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ViniVeri: metti il wireless nel vigneto

Vini Veri - Stazione wireless nel vigneto
3 minuti di lettura

L’aggiornamento del settore agricolo sia sul fronte della gestione agronomica dell’azienda che su quello della ricerca fitopatologica sta sempre più avvicinando l’agricoltura all’ICT – information and communication technology –, in particolare per ciò che riguarda il rilevamento, la trasmissione, la concentrazione delle informazioni e l’impiego di piattaforme informative per l’interscambio di dati agro-meteorologici, eco-fisiologici, epidemiologici, irrigui e di gestione dell’azienda agricola.

Anche la nuova PAC (Politica Agricola Comune) in via di elaborazione in Europa prevede un ricorso sempre maggiore alle tecnologie in tutto il ciclo di vita dei prodotti agricoli. In tal senso è sicuramente all’avanguardia un progetto avviato nel 2009 i cui risultati sono stati recentemente presentati dal suggestivo nome ViniVeri.

ViniVeri è un progetto dimostrativo per una gestione avanzata del vigneto a scala aziendale – voluto da Regione Piemonte, Direzione Agricoltura, Settore Fitosanitario, Sezione Agrometeorologia – coordinato dall’Istituto Enologico, Umberto I, Alba in provincia di Cuneo insieme a Vini Veri, Associazione di Viticultori del Barolo della zona de La Morra vicino ad Alba, al Dipartimento di Colture Arboree dell’Università di Torino, a 2i3T, lIncubatore di imprese per il trasferimento tecnologico e Ai3, Acceleratore di Idee di Imprese Innovative di Torino, alle imprese 3a e Horta e all’organismo di ricerca regionale CSP – Innovazione nelle ICT di Torino.

Al centro dell’attenzione di ViniVeri c’è la suscettibilità della vite ad alcuni agenti patogeni che possono avere gravi conseguenze per lo sviluppo vegetativo e per la produzione se non adeguatamente controllati. Tra questi i più dannosi sono peronospora, oidio e muffa grigia, patogeni che si sviluppano con particolari situazioni ambientali legate al ciclo stagionale, alle precipitazioni ed al tasso di umidità.

Il controllo delle variabili climatiche viene effettuato a campione dagli enti pubblici preposti e dalle associazioni di produttori che si incaricano di comunicare alle aziende la situazione generale, che non include però il quadro localizzato sui singoli vigneti.

Il progetto ViniVeri si è posto come obiettivo di rispondere a questa esigenza tramite un sistema hardware e software che permetta la gestione avanzata del vigneto, grazie alla quale piattaforme web, tecnologia wireless, sensori di misura e rilevatori di posizione dei mezzi agricoli si integrano tra loro in modo da offrire le informazioni climatiche in tempo reale.

La soluzione progettata e realizzata da CSP si basa sull’asset Geowhisper, che permette la raccolta di dati da sensori analogici e digitali ed è è stata estesa con l’utilizzo di microsensori remoti collegati al nodo principale tramite la tecnologia wireless ZigBee.

Il nodo principale (o master) ospita il modulo software che ha compito di raccogliere i dati dai singoli sensori (sia locali sia remoti, gli slave) e di memorizzarli per renderli disponibili al sistema centralizzato di elaborazione e pubblicazione dei dati.

Il nodo master è collegato ad Internet tramite uno o più collegamenti wireless a 5GHz, che permettono di garantire un throughput più che adeguato alle esigenze dell’applicazione. L’architettura è ottimizzata per minimizzare i consumi energetici, in quanto sia i nodi master che gli slave sono alimentati esclusivamente tramite pannelli solari e batterie.

Dal punto di vista hardware, la stazione master si basa sull’utilizzo di un sistema embedded con processore x86 compatibile. Sulla motherboard sono installati un modulo per l’acquisizione dei segnali analogici dai sensori, una scheda wireless IEEE 802.11 in grado di operare a 2,4 e 5GHz e un’interfaccia ZigBee per la comunicazione con i microsensori, che sono basati su piattaforma opensource/openhardware Arduino, ottimizzata per la riduzione dei consumi.

I principali risultati ottenuti grazie al progetto ViniVeri

Il principale è la riduzione dei trattamenti fitosanitari. Infatti grazie alla disponibilità di informazioni sui dati metereologici e altri fattori rilevati in vigna precise, puntuali, georeferenziate, con elevate frequenze di aggiornamento, decisive per elaborare interventi preventivi è stato possibile limitare i trattamenti previsti sul vitigno.

A questo si aggiunge il miglioramento della capacità decisionale dell’imprenditore agricolo attraverso una maggiore e tempestiva conoscenza dei processi che avvengono all’interno dell’agroecosistema noinché una piattaforma web innovativa per la gestione integrata del vigneto l’avvio di una didattica laboratoriale con sistemi ICT per gli studenti di enologia dell’Umberto I di Alba.

Un altro buon esempio di come tecnologie e dati possa essere al servizio di una principali attività del nostro Paese.

Foto del profilo di Sergio Duretti
Sergio Duretti, 50 anni, sposato, 2 figli, nato a Torino. Direttore generale dal gennaio 2008 di CSP – Innovazione nelle ICT, l’organismo di ricerca regionale nel campo dell’ICT con un bilancio di oltre 4,7 milioni di Euro nel 2010 e circa 80 persone tra dipendenti, consulenti e giovani ricercatori ogni giorno al lavoro (più di 500 nel corso degli ultimi 10 anni). Precedentemente Direttore Innovazione di CSP e responsabile di progetti complessi dedicati a diffusione della Banda Larga (Wi-Pie), diffusione ICT nelle scuole (Dschola e Torino 2000), sviluppo servizi innovativi per la PA. In passato Responsabile del Progetto Città Telematica del Comune di Modena, consulente di Amministrazioni pubbliche e aziende, Analista presso il CED dell’Istituto Bancario San Paolo di Torino Giornalista pubblicista dal 1985, autore di oltre 200 articoli su riviste e periodici.

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