Suggerimento ai politici che reinventano le pratiche digitali

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  22 maggio, 2013  |  Nessun commento
22 maggio, 2013
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Un paio di settimane fa il Presidente del Senato Pietro Grasso ha annunciato l’intenzione di “rendere pubblico chi, di volta in volta, è  ”presente o assente in aula”. In questo modo egli spera di:

spronare i colleghi di Palazzo Madama ad una maggiore produttività … non si potrà obbligare mai nessuno ad essere presente, perchè¨ i senatori non sono dipendenti, però ne rispondono ai loro elettori e il consenso, per i parlamentari, penso sia importante”.

Più o meno negli stessi giorni è arrivata dal candidato sindaco di Roma Ignazio Marino la “app per segnalare le buche”: la scarichi, ti registri e da quel momento bastano quattro clic per segnalare buche, cassonetti non svuotati, ostacoli al traffico e altri problemi cittadini, con tanto di foto e coordinate geografiche. Tutto confluisce nella mappa interattiva visibile in Figura 1. Altri dettagli si trovano qui e qui.

Come (e quando) si devono reinventare le ruote? Quali ruote?

Una caratteristica comune a queste due iniziative (comunque entrambe lodevoli!) sembra essere una scarsa conoscenza di servizi e buone pratiche che già funzionano bene in Rete, senza aspettare riconoscimenti dai politici.

Partiamo da presenze e assenze dei senatori. Lo sa il Presidente del Senato che quei dati ufficiali sono già online da un pezzo? Che proprio grazie a loro OpenParlamento stila da anni quelle e tante altre classifiche e analisi, utilissime a tutti gli elettori e davvero facili da consultare? Tanto per dire, mi è bastata un’occhiata a OpenParlamento mentre scrivevo per scoprire (vedi Figura 2) che fino a quel momento i due senatori più assenti erano un richiestissimo dai tribunali e il suo avvocato difensore. Curioso.

Il Presidente del Senato non ha affatto bisogno di “rendere pubblico chi, di volta in volta, è  ”presente o assente in aula”. Lo fa già il suo personale e altri già provvedono (a costo zero per lo Stato!) a elaborare quelle informazioni. Servirebbero molto di più, per dire, un suo impegno ufficiale a pubblicare gli stessi e altri numeri come Open Data, per facilitare al massimo il lavoro di OpenParlamento. Oppure la sua adesione altrettanto ufficiale, che in questo momento ancora non c’è, alla campagna sulla trasparenza dei lavori nelle commissioni parlamentari.

Passiamo a “Roma è Vita”, l’iniziativa di Ignazio Marino di cui fa parte il servizio di segnalazione con smartphone già citato. Leggendo distrattamente, potrebbe sembrare un’app inutile, quasi una ripetizione dell’errore del Comune di Milano con Netlamps: perchè sviluppare software ex-novo anzichè¨ riusare FixMyStreet, Ushahidi o altri progetti Open Source già affermati? Perchè non promuovere la pagina su Roma di Aid Your City?

In realtà le cose stanno diversamente. Quell’app è infatti, come spiega molto chiaramente la pagina di “Roma è Vita”, solo una “parte integrante della campagna partecipativa per Ignazio Marino Sindaco”, che “permette di visualizzare i comitati Ignazio Marino in città , le proposte programmatiche, la posizione degli eventi della sua agenda e di quelli a sostegno della sua candidatura, le proposte e le segnalazioni avanzate dai cittadini”.

Insomma, la segnalazione di problemi è solo una delle funzioni di quell’app, quindi di ragioni valide per “rifare” più o meno da zero cose già esistenti ce n’erano. Questo non toglie che, anche in questo caso, avrebbe fatto piacere vedere più consapevolezza e interesse di buone pratiche digitali ormai comuni, in Rete, per iniziative del genere. Per esempio:

  • perchè non dichiarare espressamente anche nel testo della home page che si usa OpenStreetMap, facendo così conoscere questa meravigliosa iniziativa a più Romani?
  • dove è possibile scaricare come Open Data tutte le segnalazioni dei cittadini, per garantire che i frutti di questo loro lavoro rimarranno a loro disposizione qualsiasi sia l’esito della campagna elettorale?

A proposito di politici e buone pratiche digitali: dove stanno i bilanci Open delle varie campagne elettorali per le amministrative a Roma? Davvero si sa solo questo?

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