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La banda non basta mai: primi test di 5G in Korea

La banda non basta mai: primi test di 5G in Korea
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Grandi notizie per gli amanti della navigazione “illimitata” in mobilità. Nemmeno il tempo di abituarsi al 4G (presente al momento, in Europa, in appena 10 paesi su 27)  che dalla lontana Korea arrivano interessanti aggiornamenti in merito ai primi test per la rete di quinta generazione, il 5G.

Protagonista della sperimentazione la Samsung, che è riuscita  a testare una velocità di trasmissione dati di oltre un gigabyte per secondo, registrato su un percorso di circa 2 Km, superando di circa 10 volte le velocità oggi raggiungibili (teoricamente) della rete LTE.

In un comunicato ufficiale diffuso ieri l’azienda coreana ha infatti reso noto lo sviluppo di un nuovo tipo di tecnologia che potrebbe consentire la diffusione di una connettività wireless 5G entro il 2020.

I test di Samsung sul 5G

L’ambiente di test si è avvalso di un sistema di antenne (ben 64) con tecnologie al titanio che ha consentito ti superare gli attuali limiti di propagazione del segnale (riuscendo a trasmettere 1.056 giga per secondo a una frequenza di 28GHz su una distanza di 2 chilometri), ma non è difficile supporre che queste limitazioni saranno superate nei prossimi anni rendendo più agevole nuove istallazioni.

In attesa di scoprire con quali funzionalità i device dell’imminente futuro sfrutteranno tale possibilità di connessione e quali saranno i servizi di cui non potremmo più fare a meno, il 5G promette di aprire ancora nuove frontiere per un mercato che (tra gaming on line, app, cloud e servizi di storage) sembra destinato a crescere ancora.

Uno scenario interessante, tanto da indurre l’Unione Europea ad annunciare un piano di investimenti da 50 milioni di euro sul tema, nel tentativo di rispondere al problema della scarsità di capacità di banda conseguente anche al crescente utilizzo dei dispositivi mobili come smartphone e table 

Occorre solo avere un po’ di pazienza: il rilascio della Rete, al momento, è previsto per il 2020. Teorico, anch’esso, ma comunque dietro l’angolo.

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Foto del profilo di Lorenzo Orlando
Laureato in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma, dal 2008 collabora col Cattid nell'ambito delle attività del gruppo di ricerca Logos, per il quale partecipa a diversi progetti sui temi dell'e-Government, dell'e-Inclusion, dell'e-Partecipation, dell'Open Data. È membro fondatore dell'associazione "Stati Generali dell'Innovazione".

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