I Giovani e le Scienze 2013: AICA premia il migliore progetto finalista di area ICT

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  10 maggio, 2013  |  Nessun commento
10 maggio, 2013
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AICA, in occasione di Didamatica che si è conclusa ieri a Pisa, ha assegnato anche quest’anno, come da tradizione, un riconoscimento speciale al migliore progetto di area ICT finalista del concorso “I Giovani e Le Scienze” organizzato dalla FAST.

Il progetto premiato, che è anche uno dei due progetti selezionati per partecipare alla finale europea del concorso che si terrà a Praga nel prossimo settembre, è “nanoWebGIS”:  una piattaforma che, combinando l’utilizzo di diversi software open source scientifici, permette di condividere ed analizzare immagini realizzate con microscopi elettronici ad altissima risoluzione, nell’ambito della biomedicina.  Il progetto è stato presentato da due studenti dell’ ITT Guglielmo Marconi di Rovereto, indirizzo informatica: Violetta Toto ed Emilio Dorigatti.

I due “Archimede” in erba, che frequentano l’ultimo anno di corso, hanno combinato in modo efficace strumenti software nati in origine per applicazioni differenti: ad esempio, software nati per l’analisi geografica del territorio sono stati adattati per lo studio delle forme e delle distribuzioni spaziali dei tessuti. Elemento centrale del sistema così creato è una interfaccia utente disponibile via web e utilizzabile su dispositivi differenti – dal computer alla smart TV – così da poter essere utilizzata, con costi limitati, da un gran numero di utenti.

“Ogni anno troviamo nei progetti che partecipano al concorso I Giovani e le Scienze un contenuto innovativo ed una capacità creativa sempre più elevati” commenta Giulio Occhini, il Direttore di AICA.  “La qualità delle proposte testimonia le risorse incredibili di cui l’Italia può disporre, se si sa riconoscere il talento e trovare spazi perché esso si dispieghi. Il mondo educativo – dalla scuola all’università – è un luogo fondamentale perché questo avvenga, ed è per questo che,  come AICA, sosteniamo questa iniziativa e abbiamo numerose altre attività che premiano, aiutano ad emergere e valorizzano i talenti”.

Gli studenti che porteranno i loro progetti alla finale europea con Alberto Pieri, segretario generale di FAST  (al centro) e Paolo Schgor, di AICA (primo da destra).

Contro la crisi, c’è l’inventiva dei nostri giovani che sono in grado di trovare soluzioni innovative a tematiche importanti per il sociale, per la sostenibilità, la salute e altri elementi critici del nostro presente.   La venticinquesima edizione del concorso europeo “ I Giovani e le scienze” ha portato nella finale italiana ben 41 progetti, realizzati da giovani italiani fra i 14 e i 21 anni, ed ha assegnato in totale 22 premi.  Tecnologia applicata al sociale, ambiente, salute e robotica sono stati i settori principali in cui si sono cimentati i ragazzi.   Il secondo progetto che parteciperà alla finale europea è stato realizzato da tre studenti del Liceo Scientifico Gandini di Lodi, ed è dedicato alla “Realizzazione di strumenti a basso costo per il laboratorio di fisica”.

Ma si sono visti anche lo studio di un nuovo imballaggio per proteggere gli oggetti da forti urti improvvisi, una ricerca per realizzare carburanti ecosostenibili utilizzando la polvere di caffè di scarto, una bussola parlante per le persone non vedenti,  un seggiolino anti-abbandono di neonati in automobile che, tramite tecnologia Bluetooth, rileva l’allontanamento del genitore dall’auto, identifica il suo telefono cellulare ed esegue una chiamata allo scopo di avvertirlo; una applicazione Android per segnalare parcheggi liberi nelle vicinanze e molto altro ancora.

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