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AICA: arriva PADDI, la patente per la didattica digitale per gli insegnanti di elementari e medie

AICA: arriva PADDI, la patente per la didattica digitale per gli insegnanti di elementari e medie
3 minuti di lettura

In occasione di Didamatica 2013, in corso in questi giorni a Pisa, AICA ha lanciato ufficialmente  PADDI, progetto realizzato in collaborazione con la Fondazione Enrica Amiotti e con l’Accademia Adriano Olivetti: si tratta della la Patente per la Didattica Digitale destinata agli insegnanti delle scuole primarie e delle prime classi della scuola secondaria.

PADDI è un progetto per formare gli insegnanti sull’uso degli strumenti digitali sempre più diffusi nelle scuole, quali lavagne multimediali, tablet, PC e soprattutto sulla capacità di utilizzare e creare contenuti didattici e guidare gli studenti nel web in modo sicuro e fruttuoso. Il progetto nasce per colmare in tempi rapidi e senza oneri per la collettività il gap di conoscenza e familiarità con queste tematiche di cui soffre la maggior  parte dei docenti della scuola dell’obbligo .

PADDI consiste in corsi predisposti insieme da AICA, l’associazione che in Italia è garante delle certificazioni informatiche europee come l’ECDL  – la patente europea del computer; dalla fondazione Enrica Amiotti, che opera dal 1970 al servizio degli insegnanti della scuola primaria statale;  dall’Accademia dell’hardware e software  libero Adriano Olivetti.  Conseguendo la Patente per la Didattica Digitale, gli insegnanti certificheranno la capacità di utilizzare in modo consapevole e attivo tecnologie e contenuti presenti in rete e la capacità di condividere e creare a propria volta nuovi contenuti per la didattica.

Le giovani generazioni vengono comunemente definite “native digitali”, in quanto vissute fin dalla più tenera età in un ambiente caratterizzato dalla presenza pervasiva dei media digitali ed abituate quindi a considerarle una presenza quotidiana. Questa realtà è fonte di grandi opportunità ma non deve portare a sottovalutare la necessità di formare ed informare per favorire un utilizzo produttivo e privo di rischi delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione” spiega Giulio Occhini, direttore di AICA.

Il mondo “adulto” – istituzioni, famiglie e scuola in particolare – deve assumersi la responsabilità di creare le condizioni perché l’ambiente digitale sia il più possibile sicuro. In questo senso, è di fondamentale importanza “formare i formatori”, coloro che sono a più diretto contatto con i ragazzi e possono, per il loro ruolo, inserire in modo naturale la tecnologia nel contesto delle attività educative e trasmettere attraverso l’uso quotidiano modelli corretti di approccio ai contenuti ed agli strumenti digitali.

E’ questo il modello delle iniziative che promuoviamo per diffondere nella scuola la formazione attraverso strumenti quali la Patente Europea del Computer e delle sperimentazioni che incessantemente avviamo: come PADDI” conclude Occhini.

PADDI: il corso

Il corso è diviso in due livelli, base ed avanzato, che è stato testato in alcune scuole della Lombardia e del Piemonte coinvolgendo 200 fra maestri e professori.  PADDI entrerà a regime dall’estate del 2013 e si punta all’ambizioso obiettivo di coinvolgere 100.000 insegnanti nei prossimi tre anni.

Il corso base richiede una frequenza, su piattaforma online, di circa 40-45 ore di lezione e si compone di cinque moduli: dall’introduzione sui fondamenti dell’informatica in poi, così da permettere all’insegnante di muoversi correttamente e proporre le risorse digitali in classe. Un modulo è dedicato alle tecnologie per la didattica, un terzo alle risorse educative Open Source, un quarto alle LIM e ai software che permettono di usarle e un quinto specificamente al tema della sicurezza: come uso sicuro e consapevole della rete.

La scelta di operare solo con strumenti open source, libere, creative commons è una precisa scelta di campo che mira a proporre uno strumento sostenibile per i costi (non presenti per le licenze ad esempio) e applicabile in aula ridistribuendo a tutti gli alunni le risorse necessarie.

Il corso avanzato sarà disponibile dalla fine del 2013: l’obiettivo del corso avanzato è formare non solo “utilizzatori competenti” di tecnologie digitali, bensì “autori digitali” per la didattica.

La certificazione PADDI si può conseguire presso la rete dei Test Center di AICA, diffusa sul territorio nazionale, che avranno aderito: in primis sono attivati i Test Center presenti presso gli Istituti Comprensivi (elementari e medie) che sono i principali destinatari di questa prima fase di progetto.

PADDI è disponibile su AICA Shop

Le scuole interessate possono contattare l’email: paddi@fondazioneamiotti.org

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