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Certificati telematici di malattia: come funziona la guida online dell’Inps

Certificati telematici di malattia: come funziona la guida online dell’Inps
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Una guida online, con l’obiettivo dichiarato di avere a disposizione informazioni dettagliate sulla normativa e consultare i certificati telematici di malattia che i medici della mutua devono inviare online: è la nuova idea dell’Inps, che sul suo portale ha lanciato, nella sezione Inps Facile – Come fare per un vero e proprio vademecum per dipendenti e datori di lavoro.

Utilizzando la guida “Come fare per consultare i certificati di malattia” è possibile accedere a informazioni di carattere generale sui certificati telematici di malattia e sulla normativa che li ha introdotti e ne regola la gestione; è inoltre possibile accedere alla scheda di presentazione dei servizi offerti dall’Istituto per consentire a datori di lavoro e lavoratori dipendenti di consultare dal portale Inps attestati e certificati di malattia.

Dalla guida è anche possibile consultare un elenco delle domande più frequentemente rivolte all’Istituto, classificate per tipologia di utente (lavoratori, datori di lavoro, medici) e accedere alle informazioni sul sistema che gestisce i certificati telematici di malattia pubblicate nel sito dedicato del Ministero dell’Economia e delle Finanze (Sistema TS del Ministero dell’Economia e delle Finanze).

La nuova guida fa parte del sistema di direttive innovative che l’Inps ha voluto sul sistema di gestione dei certificati telematici di malattia, per le quali è giusto fare un ricapitolo veloce: è molto importante infatti ricordare che la certificazione online è obbligatoria anche per assenze di un solo giorno.

Inoltre è il lavoratore che deve cautelarsi in caso di errori, da parte del medico, inerenti all’indirizzo di reperibilità del lavoratore stesso: andrà quindi controllato che l’indirizzo citato per la reperibilità sia esatto e integro, nel caso che il paese sia complicato da reperire.

Se, infatti, non sarà possibile effettuare la visita per indirizzo errato o incompleto, il lavoratore non verrà giustificato e da parte dell’Inps, nel caso di versamento di risarcimento di malattia, saranno inflitte le sanzioni previste dalla legge.

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