Aziende / in evidenza / Innovazione / Innovazione Sociale / Marketing / Smart City

Smart working, il limite e’ ancora culturale

Smart working, il limite e’ ancora  culturale
1 minuti di lettura

A frenare la diffusione dello smart working in Italia non sono lacune di tipo tecnologico bensì culturale: le aziende infatti pare non abbiano problemi ad investire nello sviluppo di infrastrutture per migliorare l’efficienza sul lavoro, il che vuol dire che c’è un’altra ragione se non riesce a diffondersi una gestione più intelligente degli spazi e dei tempi del lavoro.

A confermarlo – si legge sul Sole 24 ore di oggi – una recente rilevazione condotta dall’Osservatorio smart working della School of Management del Politecnico di Milano su un campione di 200 manager italiani: 88 chief information officer (cio), 65 responsabili delle risorse umane, 81 responsabili delle line of business). La fiducia negli strumenti Ict è tale che il 54% dei cio dichiara che, nell’ambito degli investimenti per infrastrutture e tecnologie di collaboration, ha previsto nel 2012 piani di sviluppo pluriennali, con budget superiori a 100mila euro nel 16% dei casi e addirittura oltre un milione di euro nel due per cento.

A preoccupare più di un manager su due, invece, sono la difficoltà di coordinamento e collaborazione e il timore di perdita del controllo. Le stesse ragioni per cui di recente l’amministratore delegato di Yahoo, Marissa Mayer, ha ridotto il telelavoro in azienda, ritenendo che lavorare da casa pregiudichi qualità e velocità del lavoro.

Anche e proprio di questo argomento parla  Smart Cities, il libro di Michele Vianello che ci racconta, tra gli aspetti che caratterizzano una città intelligente, quello dell’evoluzione del  mondo del lavoro: la governance di una città smart non può che riflettere sui nuovi modi luoghi e tempi in cui esso oggi si dispiega.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>