Inps, Caaf, poste: dove si scarica il Cud 2013? Fate presto: polemiche e ultimissime

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  23 aprile, 2013  |  Nessun commento
23 aprile, 2013
CORTE CONTI: NON BASTA RIFORMA PENSIONI,NUOVI INTERVENTI FARE ATTENTA VALUTAZIONE DI POSSIBILI ULTERIORI MODIFICHE

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Non si placa, il caos relativo al modello Cud 2013 online e a tutto ciò che la nuova modalità di presentazione del Cud 2013 o modello 730 sta comportando, in termini di cambio di abitudini, soprattutto tra anziani e pensionati che, da ogni parte d’Italia, continuano a far piovere critiche e polemiche a un sistema nel quale evidentemente non si riconoscono.

Questa mini rivoluzione telematica, che alla fine si esemplifica nel rilascio del modello Cud 2013 in modalità telematica e non più cartacea, e per la quale l’Inps ha anche proposto un apposito video-vademecum in cui si spiegano procedura e termini per l’operazione, non entra evidentemente nelle grazie dei cittadini.

Perché? Dipende dai punti di vista: a Imola, ad esempio, pare che i troppi campi da compilare del Cud 2013 creino problemi di sovraffolamento da pc, anche perché chi non ha un computer è costretto a chiedere aiuto a figli, fratelli, cugini. A Pescara invece sono le code ai Caaf, a creare malcontento: da un mese a questa parte, infatti, gli sportelli dei Caf sono stati presi d’assalto da una folla di cittadini con i capelli bianchi in cerca di informazioni e aiuti concreti nella compilazione della domanda del modello Cud 2013.

C’è anche chi è sceso in piazza e ha protestato platealmente contro il Cud 2013 online: è successo a Bologna, dove la protesta di anziani e sindacati è “per un sistema che dovrebbe far risparmiare l’Inps tagliando gli invii per posta tradizionale“, mentre “la maggior parte dei destinatari del provvedimento non ha dimestichezza con le nuove tecnologie e deve appoggiarsi ai familiari o rivolgersi agli sportelli delle associazioni di consumatori o dello stesso istituto previdenziale“.

Sul piede di guerra, quindi, sono soprattutto i pensionati e chi punta il dito contro l’intenzione dell’istituto di previdenza di ridurre le proprie spese di gestione del Cud 2013 “a danno dei cittadini“: ma è effettivamente così?

Forse il problema principale è al solito la poca chiarezza: ci proviamo noi, una volta per tutte, fornendo anche le ultime novità sul Cud 2013 che riguardano i vari punti di ottenimento del modello, sia online che cartaceo, e le modalità semplificate per non impazzire completamente. Con il messaggio n. 4428 del 13 marzo 2013, l’istituto ha provveduto ad integrare le modalità di rilascio indicate dalla circolare n. 32 prevedendo la possibilità di:

  • richiesta del CUD tramite posta elettronica ordinaria;
  • e rilascio del CUD da parte dei professionisti abilitati all’assistenza fiscale.

Il punto di riferimento per scaricare il Cud 2013 resta quindi il sito dell’Inps, ma ci sono alcune soluzioni alternative. Il CAAF è infatti abilitato a ottenere i dati presenti nella certificazione unica dei redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati, per cui non è necessaria la presentazione cartacea da parte del contribuente.

Altra soluzione che sta prendendo rapidamente piede è il ritiro presso gli uffici postali e non solo in quelli in cui è operativo lo Sportello Amico. E ovviamente sono sempre disponibili le postazioni informatiche self service presso le strutture territoriali dell’Istituto.

Attenzione però alla carta: come specificato dalla Fisac, “dal momento che il Cud 2013 è necessario principalmente per la compilazione della dichiarazione dei redditi, ricordiamo a tutti coloro che si avvarranno del servizio di compilazione tramite un CAAF CGIL, che in sede della dichiarazione stessa, il CAAF è abilitato ad ottenere i dati presenti nel Cud 2013, per cui non è necessaria la presentazione cartacea del CUD da parte del contribuente”.

In parole povere, i CAAF non sono abilitati alla stampa né del Cud 2013, né del modulo OBIS M; coloro che comunque volessero la stampa di questa documentazione possono richiederla direttamente al CAAF (contestualmente alla compilazione del 730): gli operatori raccoglieranno il mandato al patronato e, in un momento successivo, provvederanno alla consegna agli interessati delle stampe ottenute.

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