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La prima volta… ma il Governo 2.0 non puo’ sottrarsi al potere delle conversazioni su Twitter

La prima volta… ma il Governo 2.0 non puo’ sottrarsi al potere delle conversazioni su Twitter
2 minuti di lettura

Un po’ stanco di affrontare questi temi (già trattati da molti blogger in queste ultime ore) mi trovo costretto a buttare giù un paio di considerazioni dopo un assalto di irritazione conseguente alle parole del vecchio e stanco Bersani. Il vecchio giaguaro sconfitto ci fa sapere che aveva chiesto ai suoi parlamentari di spegnere cellulari, palmari e tablet perchè …. la politica non si fa via Twitter!

E allora, con un po’ di boria, facciamo la lezioncina a questo vecchio signore e a molti suoi colleghi.

Il governo partecipato (GOVERNO 2.0 o Open Government) si basa sul dialogo e sul confronto continuo. Non esiste più il concetto di delega totale e incondizionata. Governo 2.0 significa partecipazione e co-progettazione. Ascolto, sondaggio e monitoraggio continuo. Misura e controllo dell’output su ogni decisione legislativa. Raccolta di feedback, emendamenti e correzioni in corsa. ‘Leggi’ come ‘documenti aperti’ che si migliorano nel tempo grazie all’azione di controllo esercitata dagli elettori stessi.

Ogni parlamentare dovrebbe rimanere in contatto con i suoi elettori (e non solo) prima e dopo l’elezione. Oggi per colpa di una legge elettorale ‘porcata’ conosciamo solo il nome e il volto di colui che è stato assegnato alla nostra scheda elettorale. Alcuni paesi propongono policy specifiche in questo senso anche con i social network. Personalmente, nell’attuale legislatura, sono in contatto con 4 parlamentari che hanno scelto di mantenere un rapporto digitale reciproco con me, e ovviamente non solo con me, via Twitter e Facebook. Con loro riesco a dialogare anche in queste ore calde, caldissime. Caro Bersani, essi sono perfettamente in grado di farlo, credimi, lascia pure il cellulare acceso anche tu.

Il mezzo è asettico, non ha capacità proprie di influenza. Dunque se oggi è Twitter, domani sarà qualcos’altro ma la differenza la fa il contenuto delle conversazioni fra delegante e delegato. Content is king, media is only media. That’s all!

Dunque è stata la prima volta, e fa male! Ma una certa influenza va riconosciuta al potere della conversazione e al potere della sentiment analysis a cui nessun parlamentare 2.0 vuol sottrarsi.

Certo, non sempre il contenuto sarà di valore, mi riferisco in particolare alla dinamica degli insulti (vedi bacheca Facebook della Finocchiaro) ma ciò accade anche nei salotti televisivi dove l’insulto è portatore di audience. Come mai caro Bersani non ti è mai venuto in mente di chiedere ai tuoi parlamentari di partecipare meno ai salotti televisivi e di scendere più spesso fra la gente… anche via Twitter?

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Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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