Turismo 2.0, Governodelturismo.it in fase sperimentale: basta che non sia un altro Italia.it!

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  19 aprile, 2013  |  Nessun commento
19 aprile, 2013
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C’era una volta il turismo 2.0, o turismo online, o turismo su Internet. In realtà c’è ancora, anzi c’è in via quasi esclusiva: considerando che, in teoria, il patrimonio numero 1 dell’Italia sarebbe proprio il turismo, ci si aspetterebbe una sterzata convinta, da parte di chi ci governa, sul fronte turismo e portali istituzionali. Anzi, meglio, “portale” istituzionale, sogno di mezza estate unificato dopo il mezzo fallimento di Italia.it.

Ora spunta Governodelturismo.it, che arriva da una segnalazione di Guido Scorza. Di cosa si tratta? Di una sorta di aggregato di iniziative in ambito turistico che vanno intese in questa fase come il proseguimento delle attività governative antecedenti ma portatrice, in questo caso, della firma del Governo Monti.

A parte che non è ancora visibile online (ci sono solo le tracce di una homepage) o meglio lo è soltanto in parte, adeguatamente nascosto agli occhi degli utenti con un redirect sulla homepage del sito del BTO Educational, tra gli obiettivi principali del sito ci sarebbe quello di “fornire al pubblico una fotografia delle attività della governance e di tutti quei soggetti portatori di interessi collettivi che a livello centrale si occupano di promuovere l’Italia”.

Anzi no, attenzione: da una rettifica inviata allo stesso Scorza da parte di Robert Piattelli, Co-Founder di BTO Educational, possiamo cercare di capirne di più. “Il progetto è una nostra iniziativa che in questa prima fase è solo sostenuta con un contributo economico dalla Struttura di Missione per il rilancio dell’Immagine dell’Italia della Presidenza del Consiglio dei Ministri – precisa Piattelli – NON E’ UN ALTRO PORTALE sul turismo, ma un “hub” dove vengono fotografate le azioni dei vari soggetti che a livello centrale sono preposti a sostenere la Destinazione Italia in chiave turistica. L’idea è far evolvere il tutto in un osservatorio permanente per offrire ai portatori d’interesse delle azioni del Governo del Turismo un luogo dove poter trovare informazioni utili ad una lettura semplice delle attività, mettendo in trasparenza tutto. Per evitare equivoci, il website è stato messo a dormire per i prossimi giorni, ovvero fino a fine aprile quando il progetto sarà completo e lanciato“.

Secondo Scorza, “evidentemente non sono bastati i 45 milioni di euro buttati dalla finestra per lo sviluppo del famoso portale del turismo italiano, “Italia.it” del quale restano solo inchieste e macerie, né i dieci milioni di euro spesi dall’ex Ministro Vittoria Brambilla per la riesumazione del portale né la pioggia di denaro pubblico investita in promuovitalia già al centro di un’inchiesta giornalistica de L’Espresso”.

Attendiamo, fiduciosi nel lavoro di BTO e di Robert Piattelli, che a tutta una serie di domande incessanti sulla questione arrivino, da Governodelturismo.it, altrettante risposte. “Come mai si lancia un nuovo portale sul Governo del Turismo proprio mentre il Governo del Professore lascia Palazzo Chigi? A cosa serve il nuovo portale e/o l’attività del nuovo “governo del turismo”? E, soprattutto, quanto è costato o quanto costerà l’iniziativa?“, sono le legittime domande di Scorza che ovviamente facciamo anche nostre.

Di sicuro c’è che il turismo italiano avrebbe bisogno di una ventata di freschezza e di positivita’, e che forse sarebbe il caso di dimenticarci una volta per tutte di Italia.it. Partendo magari anche da un progetto aggregativo, con linee guida e finalita’ chiare a tutti. Se Governodelturismo.it avrà queste caratteristiche saremo tutti cittadini e turisti più felici.

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