Decreto trasparenza PA, bene ma non benissimo: novita’, sanzioni, indicazioni utili

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  19 aprile, 2013  |  Nessun commento
19 aprile, 2013
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Trasparenza totale? Forse si, ma con moderazione. Tra luci ed ombre, i 53 articoli del decreto di riordino della normativa in materia di trasparenza, decreto legislativo n.33/2013, tornano di moda dopo il richiamo da parte dell’Anci che ha riepilogato le principali novità sul tema. Il #decretotrasparenza, che giustamente trova ampio spazio anche su Twitter, lascia spazio a interpretazioni diverse e pertanto figlie di un approccio non ottimale alla questione.

A cosa mira esattamente il decreto trasparenza? E con quali prerogative? In primis la lotta alla corruzione, vista la sottolineatura sull’aspetto normativo e sanzionatorio della nuova trasparenza: partendo dal principio, sarà il caso di soffermarsi sul provvedimento che riordina in un unico corpo normativo le numerose disposizioni legislative in materia di obblighi di informazione, trasparenza e pubblicità da parte delle pubbliche amministrazioni, susseguitisi nel tempo e sparse in testi normativi non sempre coerenti con la materia in argomento.

Perché se si vuole trasparenza, in primis servirebbe semplicità, mentre qui c’è sin troppa burocrazia applicata, che da secoli non fa rima con chiarezza: il fatto che la norma sia stata approvata sotto periodo di elezioni ha ovviamente inciso, visto che sembra di rivedere gli Albi Pretori, pagine e pagine di testo che è semplicemente riportato sui siti web delle PA nell’ottica della digitalizzazione dell’esistente che è proprio quello che non si deve fare in un’ottica di servizio migliorativo al cittadino.

L’Anci, nella sua nota informativa, evidenzia che il decreto in commento ha introdotto rilevanti modifiche alla L. 441/1982 recante “Disposizione per la pubblicazione della situazione patrimoniale di titolari di cariche elettive e di cariche direttive di alcuni enti”, ed ha abrogato l’articolo 41-bis D.Lgs. 267/2000, introducendo nuovi obblighi ed un regime sanzionatorio speciale in relazione alla mancata o incompleta comunicazione delle informazioni concernenti la situazione patrimoniale dei componenti degli organi di indirizzo politico.

Passando ai dati del personale pubblico, la novità più rilevante è che le PA sono tenute a pubblicare su proprio sito il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute, nel cui ambito sono rappresentati i dati relativi alla dotazione organica e al personale effettivamente in servizio e al relativo costo, con l’indicazione della sua distribuzione fra le diverse qualifiche ed aree professionali.

L’obiettivo è quello di rendere completo il quadro fissato dal nuovo accesso civico, in virtù del quale tutti i cittadini, senza obbligo di motivazione precisa potranno avere l’accesso a ciascun atto amministrativo del quale è stabilita la pubblicazione. La nota dell’Anci chiarisce poi che, affiché sia possibile verificare il corretto adempimento degli oneri sulla trasparenza, dovrà essere indicato un apposito responsabile.

In osservanza alla nuova norma, toccherà al responsabile  per la trasparenza, segnalare all’ufficio per la disciplina, i casi di inadempimento o di adempimento parziale degli obblighi in materia di pubblicazioni.  La nota informativa si chiude con l’Associazione che evidenzia poi come l’adempimento degli obblighi di pubblicazione prestabiliti, rappresenterà un elemento di valutazione della responsabilità dirigenziale , nonché una possibile causa di responsabilità per danno dell’immagine dell’amministrazione.

Per facilitare la comprensioni del decreto, in particolare relativo alle tre parole chiave che sono obblighi, diritti e sanzioni, il Ministero della Funzione Pubblica ha ideato La Bussola della Trasparenza, accessibile da tutti (cittadini amministrazioni):  essa vuole rappresentare un sistema che accompagna le amministrazioni nel percorso
verso la “trasparenza totale” utilizzando, forse per laprima volta al mondo, strumenti che coniugano la trasparenza delle pubbliche amministrazioni con la partecipazione e la collaborazione dei cittadini.

IN PILLOLE

La bussola della trasparenza

Le sanzioni

Il decreto in sintesi

 

 

 

 

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