Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
Blogger / Informazione / Marketing / Social Media / Strategia

Swayy, un nuovo strumento per la content curation

Swayy, un nuovo strumento per la content curation
1 minuti di lettura

Google Reader sta morendo e con lui moriranno anche i feed.

Certo, non tutti saranno d’accordo con questa affermazione, ma della morte di Google Reader stanno beneficiando un sacco di nuovi e vecchi servizi che ora si presentano con maturità e, soprattutto, innumerevoli vantaggi.

Flipboard permette ora di creare e condividere riviste personalizzate mentre si stacca dal tablet e consente di curare anche con il bookmarklet. Pocket si eleva da strumento di curation intima e personalissima (oserei dire privata) e introduce la condivisione social. Linkedin si è comprata Pulse e altre centinaia di realtà stanno rimettendo in moto progetti e idee basati sul reading e sulla curation.

Fra i nuovi arrivati va data ampia enfasi a Swayy. Un servizio che mescola curation, sharing e reputation. Un po’ Google reader, un po’ Klout il tutto in salsa social.

Swayy ci aiuta con i suggerimenti sugli articoli di nostro interesse, grazie a una serie di keyword scelte per gli argomenti che riteniamo più consoni al nostro contesto di curation. Offre un cruscotto di analisi che mostra le tendenze su quello su cui conversiamo o segnaliamo nei social (Twitter, Linkedin, Facebook) e su come i nostri followers reagiscono.

Il cruscotto permette di condividere contenuti che, poi, vengono classificati come: Suggested content for you to Share (in grado di favorire l’interazione).

Provata la beta già non posso più farne a meno e intravedo nelle funzionalità non attivabili, per ora, in beta, un bel bottoncino ‘INVITE TEAM MEMBERS’ che si preconfigura come un valido strumento per la curation di gruppo.

Consiglio anche la bella intervista a cura di The Next Web a Lior Degani, cofounder di Swayy, dove poter comprendere meglio la roadmap di questa interessante startup israeliana.

Nel contempo vi lascio con le  mie 4 chiacchiere su Gate42. Tema, ovviamente, la content curation.

Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Campi richiesti *

Puoi usare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Lost Password

Register