Posta elettronica certificata Ini-Pec: dal 10 giugno online gli indirizzi di imprese e professionisti

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  18 aprile, 2013  |  Nessun commento
18 aprile, 2013
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La posta elettronica certificata è stata un’invenzione inutile? Di primo acchito si potrebbe affermare di si, ma è difficile dirlo con assoluta certezza: l’e-government concepito come sistema di miglioramento della vita del cittadino attraverso lo sfruttamento della tecnologia farebbe pensare al contrario.

Perché la PEC, tutto sommato, ha come fine ultimo quello di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento tradizionale garantendo così il non ripudio. Lo scopo finale, quindi, balla tra sicurezza, autenticazione, integrità dei dati e confidenzialità: nella fattispecie pubblica, la PostaCertificat@ è un servizio gratuito che consente ai cittadini di dialogare con le pubbliche amministrazioni dotate di Pec presenti nell’Indirizzario PA del portale istituzionale preposto.

Questa seconda finalità, francamente, è un tantino pleonastica e anacronistica, perché se volevamo mandare raccomandate continuavamo a scrivere lettere, non a inviare mail: in ogni caso, la nuova Ini-Pec pare avere effettivamente un senso diverso, che mira al miglioramento della ricerca degli indirizzi di posta certificata di imprese e professionisti, e pertanto va segnalato come possibile buona azione e-governativa, sebbene ci resti il dubbio sul peccato originale.

Tornando all’operatività, si tratta del decreto 19 marzo 2013 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 83 del 9 aprile, tramite il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ha definito le modalità di realizzazione e gestione operativa dell’Indice nazionale degli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese e dei professionisti, denominato appunto Ini-Pec.

Il servizio sarà attivo a partire dal 10 giugno e inizialmente sarà aggiornato mensilmente: in avvio indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese sono stati recuperati direttamente tramite estrazione dal Registro delle imprese, mentre gli indirizzi dei liberi professionisti sono stati recuperati tramite trasferimento telematico da parte degli Ordini e dei Colleggi a InfocamereDal mese di ottobre le novità saranno comunicate con cadenza quotidiana.
L’Ini-Pec, quindi, sarà contenuto in un vero e proprio portale telematico, consultabile online dalle pubbliche amministrazioni, dai professionisti, dalle imprese, dai gestori o esercenti di pubblici servizi senza necessità di autenticazione.
Gli indirizzi di posta elettronica certificata delle imprese saranno reperibili semplicemente inserendo nei campi di ricerca il codice fiscale, la ragione sociale, la provincia e la denominazione. Per i professionisti bisognerà conoscere l’ordine di appartenenza associato al codice fiscale o alla provincia. Ultimo ma non per ultimo: il Garante della Privacy cosa penserà in proposito? Aspettiamo la pronuncia.

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