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Rcs punta sul digitale per uscire dalla crisi: un’opportunita’ non una minaccia

Rcs punta sul digitale per uscire dalla crisi: un’opportunita’ non una minaccia
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Puntare sul digitale senza abbandonare la carta, è questa in sintesi la strategia che il Gruppo RCS intende seguire per uscire dalla crisi. In un lungo cda avvenuto domenica scorsa, in cui è stato approvato il piano di rilancio del Gruppo, le parole del giovane amministratore delegato Pietro Scott Jovanenomen omen – suonano come una boccata d’aria fresca: una prospettiva e un modo di guardare alla questione – carta vs digitale – che finalmente li integra e non li oppone.

Focalizzarsi sul digitale non significa abbandonare la carta stampata, che continua a rappresentare il nostro campo principale.
Crediamo che le tendenze digitali, che vengono tradizionalmente considerate come delle minacce per il nostro mercato, sono una delle migliori opportunità che Rcs ha per poter allargare la propria influenza, raggiungere nuovi mercati pubblicitari e diventare più profittevole

Parole, quelle di Jovane, che confermano tra l’altro quelle recentissime del presidente della Fieg Giulio Anselmi e anche le nostre, certo molto meno autorevoli, sull’urgenza e sulla possibilità di non pensare la carta e il digitale come sostituti ma come opportunità l’uno per l’altro.

L’aggravarsi della situazione di sfavorevole congiuntura generale e di profonda trasformazione dell’editoria ha condizionato e continua a riflettersi significativamente sui risultati del Gruppo“, si legge nella nota stampa, “In tale contesto e a supporto degli obiettivi del Piano per lo Sviluppo è stata approvata l’operazione di rifinanziamento per 575 milioni di euro del debito bancario in scadenza …  e liberazione dell’aumento di capitale per un importo di almeno 400 milioni di euro ed è stato approvato lo schema della proposta di ricapitalizzazione della società per massimi 600 milioni di euro“.

Il piano di sviluppo, ha affermato Jovane, “porterà Rcs fuori da questo momento difficile”“E’ il risultato – ha aggiunto – di un grande lavoro e tutto il management del gruppo si è focalizzato nei mesi scorsi sui suoi punti rilevanti”. Rcs, secondo Scott Jovane, deve riuscire a“muoversi rapidamente in diverse direzioni” per fronteggiare la crisi del settore e l’obiettivo è trasformare il gruppo editoriale “in un nuovo player, più agile e pronto a competere in un mondo in continuo cambiamento”.

Il Piano si concentra principalmente sullo sviluppo delle attività digitali (contenuti, e-commerce, video, social community). A fine 2015 i ricavi sono attesi sostanzialmente in linea con quelli del 2012 (1,5 miliardi), ma con un impatto molto più significativo per quelli legati al digitale, da 142 a 310 milioni.
Secondo le stime, infatti, l’apporto delle attività digitali passerà dall’attuale 9% al 21% del 2015. Allo stesso modo, la raccolta pubblicitaria digitale crescerà del 20% rispetto ai 100 milioni attuali (con un impatto che crescerà dal 17% al 33%), mentre quella sui mezzi tradizionali calerà del 10% rispetto agli attuali 490 milioni.
I ricavi dell’editoria digitale previsti in crescita del 40% a 60 milioni di euro da qui al 2015, quindi, colmeranno ampiamente il calo dei prodotti editoriali tradizionali, il cui giro d’affari decrescerà del 3% rispetto agli 885 milioni registrati l’anno scorso.

Espansione digitale: partnership tra Rcs Libri e Open Road Integrated Media

Non è un caso che proprio in questi giorni RCS MediaGroup abbia annunciato la partnership con Open Road Integrated Media, società leader newyorkese di edizioni digitali e contenuti multimediali, per la distribuzione e commercializzazione in Nord America delle edizioni eBook in lingua inglese dei titoli del Gruppo RCS.
Open Road distribuirà sul mercato nordamericano tutti gli eBook oggetto della partnership e realizzerà le campagne di promozione, comunicazione e marketing  attraverso la propria piattaforma online e i propri partner commerciali.

RCS Libri così accelera ulteriormente l’espansione digitale internazionale offrendo a propri autori l’accesso diretto in digitale ai lettori del mercato eBook più grande al mondo, quello statunitense, che oggi vale più di due volte l’intero mercato del libro tradizionale italiano.

Il digitale ci consente di riconsiderare i confini geografici e fisici della nostra missione di Editori”, ha commentato Laura Donnini, amministratore delegato di RCS Libri. “Se le barriere geografiche si assottigliano e i mercati internazionali digitali si sviluppano prima e con dimensioni maggiori di quello italiano, dobbiamo sapere cogliere queste nuove opportunità. La nostra missione rimane quella di valorizzare le opere dei nostri autori, offrendo loro anche l’accesso a un pubblico internazionale di dimensioni molto più ampie di quello italiano, assicurando così il maggior numero possibile di lettori, dovunque essi siano, grazie alle possibilità offerte dal digitale“.

Il catalogo di RCS Libri è ricco di titoli coinvolgenti e emozionanti che crediamo saranno di grande interesse per i lettori in lingua inglese”, ha detto Jane Friedman, co-founder e CEO di Open Road Integrated Media. “I buoni libri sono buoni libri in ogni lingua. Siamo felici di avere RCS Libri tra i partner del nostro programma di editoria internazionale”.

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