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Shazam, l’app per riconoscere le canzoni punta al settore della moda

Shazam, l’app per riconoscere le canzoni punta al settore della moda
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Shazam, la popolare applicazione che riconosce i file musicali, ha appena annunciato una novità di un certo rilievo: presto non sarà più solo la musica il suo campo di interesse ma anche il mondo della moda.

L’annuncio è stato dato qualche giorno fa da Andrew Fisher, creatore dell’applicazione, al giornale inglese The Guardian spiegando che il concetto che sta alla base di Shazam non verrà stravolto nella nuova applicazione ma semplicemente riproposto in un altro ambito. Infatti, se finora si poteva far “ascoltare” al nostro smartphone una canzone sconosciuta per saperne subito titolo e autore, d’ora in poi si potranno far riconoscere anche i vestiti indossati da star e attori all’interno un programma televisivo.

Insomma, si inaugura così un modo diverso di guardare la televisione, dove il dietro le quinte si mischia con lo spettacolo.

Ma quali sono le ragioni che hanno spinto Shazam verso un settore così diverso? Ce la spiega direttamente Fisher: “Siamo concentrati sulla creazione di una nuova categoria che chiamiamo media engagement. Rendiamo più facile per i consumatori interagire con un brand o un prodotto che lo interessa, senza dover passare attraverso i motori di ricerca, che possono influenzare i risultati. Questo funziona sia con la programmazione TV che con la pubblicità: uno spot di 30 secondi può essere trasformato in un momento di brand engagement di tre minuti o anche di più”.

Sicuramente quello dell’engagement è una questione fondamentale per tutti i brand, ma non bisogna sottovalutare un altro fattore su cui sicuramente farà leva Shazam: l’aumento delle vendite on line dovuto alla maggiore conoscenza del brand o del prodotto. I dati ci dicono infatti che le app musicali hanno stimolato le vendite di brani attraverso il download. E allora, perché non dovrebbe trarne giovamento anche la moda? Sicuramente Shazam non perderà l’occasione di fare affari, magari collegando direttamente il riconoscimento del capo d’abbigliamento a un sito partner di e-commerce.

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LampadinaLab è principalmente un laboratorio di idee. Siamo nate nel dicembre 2011, in ambito universitario. Data la necessità sociale di darci una forma ci descriviamo come Social Media Communicators. Ci occupiamo di comunicazione in tutte le sue fasi, dall’analisi contestuale alla pianificazione delle idee, dalla creazione di contenuti all’animazione dei canali social. La nostra intenzione principale è quella di dare contenuto alle tecnologie, di dargli vita, nella maniera più originale possibile. Comunicare è un istinto a cui cerchiamo di dar forma attraverso la creatività, sfruttando le opportunità che ogni media ci offre. Siamo cinque: Oriana Bottini, Valentina Canu, Eleonora Ciali, Sara Di Costanzo, Daniela Mannini. LampadinaLab collabora con Alessia Canu per la realizzazione grafica. Le nostre competenze professionali si muovono in ambienti diversi e il nostro desiderio di crescere professionalmente ci spinge ogni volta a dare il massimo dell’impegno per incrementare il nostro bagaglio culturale. Ci occupiamo di Social Media Management e Animation, Blogging, Fotografia e Videomaking, Rassegna stampa, Gestione e Copertura di eventi in loco e on line. La nostra filosofia è quella di ideare una modalità di lavoro aperta e mutevole che favorisca le dinamiche di gruppo; professionalità e preparazione tecnica associata alla creatività e al desiderio di ideare qualcosa di nuovo. Blog: http://lampadinalab.wordpress.com/

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