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Nasce Fwd.us, Facebook & CO. salgono in politica

Nasce Fwd.us, Facebook & CO. salgono in politica
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Ora che ha messo in piedi l’organizzazione non profit Fwd.us, abbreviazione di “Forward U.S.“, probabilmente in parecchi ricorderanno quando Mark Zuckerberg mise piede per la prima volta a Wall Street. Quel giorno Mister Facebook venne duramente criticato per il suo abbigliamento: la tenuta “jeans, felpa e scarpe da ginnastica” venne giudicata eccessivamente “casual” e poco rispettosa dell’istituzione in cui ci si trovava, scatenando le ironie e il sarcasmo di chi continuava a vedere una “bolla pronta ad esplodere” dietro i capelli rossi del fondatore di Facebook.

La rigidità degli ambienti istituzionali, però, non sembra costituire un ostacolo sufficiente a tenere a bada Zuckerberg che, al contrario, non sembra proprio volersi fermare, dando a Facebook un ruolo sempre più trasversale.

L’annuncio di Fwd.us ne è l’emblema: la nuova organizzazione che, come si legge sull’editoriale comparso ieri sul Washington Post, riunisce insieme i leader dell’industria tecnologica che si impegnano a dare supporto, rigorosamente bipartisan, alla nascita di nuove forme di politica economica per la crescita sociale e per il lavoro.

Diverse le linee di intervento promosse da Fwd.us (“Forward Us”), a partire da una necessaria riforma dell’istruzione e della ricerca, che dovrebbe raggiungere nuovi standard nelle discipline scientifiche e tecnologiche come matematica e ingegneria.

Assolutamente prioritaria, poi, l’adozione di nuove linee politiche in materia di immigrazione che innovino i percorsi di ingresso nel paese e un più facile conseguimento della cittadinanza, attraendo così un maggior numero di talenti e lavoratori da tutto il mondo.

Il lavoro di Fwd.us, come è facile immaginare, si avvarrà di tool di discussione e partecipazione online, cui si affiancheranno momenti di incontro e discussione pubblica in presenza. Dentro FWD.us non c’è solo Facebook: a far parte del gruppo anche il CEO di LinkedIn, Reid Hoffman, i venture capitalist John Doerr e Jim Breyer,  Ruchi Sanghvi di Dropbox e tanti altri.

Foto del profilo di Lorenzo Orlando
Laureato in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma, dal 2008 collabora col Cattid nell'ambito delle attività del gruppo di ricerca Logos, per il quale partecipa a diversi progetti sui temi dell'e-Government, dell'e-Inclusion, dell'e-Partecipation, dell'Open Data. È membro fondatore dell'associazione "Stati Generali dell'Innovazione".

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