Cud 2013 online e conguaglio fiscale pensionati: ultime indicazioni dell’Inps

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  11 aprile, 2013  |  Nessun commento
11 aprile, 2013
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Certezze e novità, sul fronte Cud 2013. In primis, continua il tram tram che va ben oltre la scadenza originaria del 31 marzo e che, ancora oggi, suscita forti polemiche e incertezze sulla possibilità di ricevere il modello cartaceo quando, in teoria, la procedura iniziale sarebbe stata solamente online.

La solita storia tutta italiana, che merita di essere chiarita una volta per tutte: sul sito ufficiale dell’Inps, potete tranquillamente trovare tutta la normativa di riferimento sul Cud 2013, la quale comunque, riassunta in due righe, spiega:
-  che ufficialmente non è stata concessa nessuna proroga per il modello cartaceo;
- che rimane invece in piedi la possibilità di scaricarlo online attraverso lo stesso portale.

Per semplicità sul Cud 2013, rimandiamo al video-vademecum dell’Inps che spiega dettagliatamente come fare per il ritiro, precisando che per sicurezza è meglio, prima di recarsi presso la sede più vicina del proprio ufficio postale, rivolgersi presso l’ufficio del luogo a cui si vuole richiesta e avere conferma che tale ufficio sia ancora attivo nel rilascio del cud in modalità cartacea (in realtà, pur non essendo state concesse proroghe, quale Caf o ufficio postale ancora lo fa…).

Esistono, ovviamente, anche numeri di telefono ai quali rivolgersi per avere informazioni più dettagliate, ma il rischio è di non riuscire a mettersi in contatto causa linee intasate. In ogni caso, sul Cud 2013 si possono richiedere informazioni al 803164 (gratis da telefono fisso) o al 0616464. In ogni caso, per sapere cosa va indicato sul Cud 2013, consigliamo di leggere e memorizzare l’articolo guida di Pionero.

Tornando alla modalità ufficialmente rimasta, quella telematica, ricordiamo brevemente come procedere: per ricevere via posta certificata o posta normale il proprio Cud 2013 è sufficiente recarsi sul portale ufficiale dell’Inps e seguire una procedura molto automatica.

Oppure ci si può dotare di posta elettronica certificata su cui farsi inviare il Cud 2013: in questo caso, la mail, attivabile gratuitamente sul sito postacertificata.gov.it, deve essere preventivamente comunicata all’INPS. Infine, un’altra soluzione è recarsi di persona presso una delle Agenzie territoriali dell’Inps.

Attenzione però alla carta: come specificato dalla Fisac, “dal momento che il Cud 2013 è necessario principalmente per la compilazione della dichiarazione dei redditi, ricordiamo a tutti coloro che si avvarranno del servizio di compilazione tramite un CAAF CGIL, che in sede della dichiarazione stessa, il CAAF è abilitato ad ottenere i dati presenti nel Cud 2013, per cui non è necessaria la presentazione cartacea del CUD da parte del contribuente”.

In parole povere, i CAAF non sono abilitati alla stampa né del Cud 2013, né del modulo OBIS M; coloro che comunque volessero la stampa di questa documentazione possono richiederla direttamente al CAAF (contestualmente alla compilazione del 730): gli operatori raccoglieranno il mandato al patronato e, in un momento successivo, provvederanno alla consegna agli interessati delle stampe ottenute.

Chiusura, interessante, con le novità sul conguaglio fiscale per il 2012 e il Cud 2013 per i pensionati: in seguito all’incorporazione dell’Inpdap e dell’Enpals nell’Inps, tutte le prestazioni erogate dall’Istituto previdenziale nel 2012 relative al singolo contribuente, in base all’art. 23 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, sono state accostate e sono confluite in un’unica certificazione fiscale, appunto il modello Cud 2013, determinando il conguaglio fiscale.

In un messaggio recente, l’Istituto di Previdenza Sociale ha riepilogato me modalità con le quali verrà effettuato il conguaglio fiscale relativo al 2012 per i pensionati della gestione dipendenti pubblici: il debito d’imposta risultante è stato recuperato in un’unica soluzione attraverso ritenuta sulla rata di pensione del mese di marzo 2013, fatta eccezione per coloro che percepiscono redditi di pensione inferiori a 18.000 euro.

Per i pensionati il cui trattamento pensionistico mensile è pari o minore a 1.238,58 euro mensili, il debito fiscale sarà recuperato entro il limite della trattenuta di un quinto della pensione, questa modalità sarà applicata anche nei mesi successivi fino alla totale estinzione del debito, avvalendosi anche dell’importo della tredicesima se il debito non viene estinto prima.

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