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Crowdfunding e startup innovative, il regolamento della Consob online. Come ottenere i finanziamenti

Crowdfunding e startup innovative, il regolamento della Consob online. Come ottenere i finanziamenti
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Pare che almeno sul crowdfunding saremo i primi in Europa, ad avere un regolamento specifico: niente male, considerando l’appeal di un sistema sempre più in uso per i suoi indubbi vantaggi a livello di finanziamento dal basso che riesce a mobilitare molte risorse e altrettante persone. La proposta prevede che le eventuali osservazioni arrivino entro e non oltre il prossimo 30 aprile.

Le piattaforme di crowdfunding sono infatti siti web che facilitano l’incontro tra la domanda di finanziamenti da parte di chi promuove dei progetti e l’offerta di denaro da parte degli utenti: si deve a questo, la pubblicazione da parte della Consob del documento di consultazione sul nuovo regolamento, previsto dal decreto crescita bis (dl n.179 del 18 ottobre 2012), che ha l’obiettivo di favorire l’accesso al pubblico risparmio da parte delle startup tramite portali on line.

Le piattaforme di crowdfunding si possono distinguere in generaliste, che raccolgono progetti di ogni area di interesse, e verticali (o tematiche), specializzate in progetti di particolari settori. Nel caso italiano, il documento è in strettissima correlazione con le startup innovative in quanto, appunto, dedicato alle loro possibilità di raccolta fonti di finanziamento tramite portali online.

La proposta di regolamento si propone di “agevolare l’attività dei gestori dei portali on-line al fine di favorire la raccolta di capitali di rischio da parte delle start-up innovative, garantendo comunque ai piccoli risparmiatori che aderiscano alle iniziative di crowdfunding un livello di tutela sostanzialmente equivalente a quello assicurato alla clientela retail dagli intermediari autorizzati alla prestazione di servizi di investimento”.

La proposta di Regolamento Consob è suddiviso in tre parti:
–  disposizioni generali;
disciplina della gestione dei portali on-line;
disciplina delle offerte di capitale di rischio delle Sti svolte tramite portali on-line in attuazione di quanto disposto dagli articoli 50-quinquies e 100-ter del TUF.

Il decreto riserva lo svolgimento dell’attività di gestione di portali per la raccolta di capitali on-line a banche e imprese di investimento autorizzate alla prestazione dei relativi servizi di investimento ed ai soggetti iscritti in un apposito registro tenuto dalla Consob (sarà la Consob stessa a dover definire anche alcuni requisiti per l’iscrizione).

Il regolamento in consultazione prevede specifici obblighi informativi da parte dei gestori nei confronti del pubblico al fine di consentire l’assunzione di scelte di investimento consapevoli e le misure da adottare nella fase di raccolta degli ordini dagli investitori e di successiva trasmissione agli intermediari autorizzati. La stessa proposta di stabilisce anche che i “presidi MiFID” a tutela degli investitori trovino applicazione nella fase in cui gli intermediari (banche e imprese di investimento) eseguono gli ordini ad essi trasmessi dai gestori di portali.

Con riguardo ai clienti retail, la Consob prevede da un lato che l’offerta sottoscritta sia almeno pari al 5% da particolari categorie di investitori professionali e dall’altro che, nel caso di passaggio di controllo di una Sti, i sottoscrittori di minoranza abbiano, per un periodo individuato nello statuto, in alternativa, il diritto di recesso dalla società oppure il diritto di vendere le proprie partecipazioni alle stesse condizioni alle quali viene trasferita a terzi la partecipazione di controllo.

Considerando che attualmente ci sono quasi 1000 startup e 1500 investitori iscritti, il totale degli investmenti erogati è di 2,5 mln di euro, con finanziamento del 15% dei progetti già presentati. La nuova normativa sul crowdfunding permetterà quindi ai finanziatori di versare direttamente online. Grazie alle nuove norme, sarà sempre più facile far incontrare potenziali investitori e aspiranti imprenditori.

La caratteristica di innovatività delle startup per il crowdfunding sarà certificata comunque da requisiti specifici. La maggioranza delle azioni o delle quote sia posseduta da persone fisiche al momento della costituzione e per i successivi 24 mesi. Le spese in ricerca e sviluppo devono essere uguali al 20% del maggior valore tra costo e produzione. La società deve avere almeno un terzo dei dipendenti in possesso del dottorato di ricerca o di laurea e debba essere titolare di un brevetto industriale.

SCARICA IL REGOLAMENTO COMPLETO IN FORMATO PDF!

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