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Citta’ della Scienza: si mobilita Bruxelles per “ricostruire e presto”

Citta’ della Scienza: si mobilita Bruxelles per “ricostruire e presto”
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Anche l’Europa vuole “ricostruire e presto” la Citta’ della Scienza e il suo museo, distrutti da un incendio dolosamente provocato lo scorso 4 marzo. Il Parlamento europeo ieri gli ha dedicato infatti un pomeriggio di riflessione con un incontro intitolato “L’Europa per Città della Scienza – idee, proposte e strategie per la ricostruzione”, il cui scopo non è stato solo quello di sensibilizzare l’opinione pubblica su quanto accaduto alla struttura partenopea, ma anche accendere i riflettori su ricerca e comunicazione scientifica in vista della nuova programmazione europea di bilancio 2014-2020.

In oltre due ore di interventi che hanno visto protagonisti, tra gli altri, i vicepresidenti del Parlamento Roberta Angelilli e Gianni Pittella, il vicepresidente della Commissione Antonio Tajani, l’ambasciatore italiano presso l’Ue Ferdinando Nelli Feroci, e numerosi eurodeputati, da Luigi Berlinguer a Erminia Mazzoni, da Andrea Cozzolino a Silvia Costa, rappresentanti di istituti scientifici di vari paesi Ue, e dell’amministratore della Città della scienza Vincenzo Lipardi, è emersa chiara la volontà di “ricostruire e presto”.

L’incontro è stato aperto dall’europarlamentare Andrea Cozzolino che ha fortemente sostenuto l’iniziativa europea a fianco della Fondazione Idis-Città della Scienza, confermando l’impegno suo e degli altri parlamentari intervenuti, Gianni Pittella ed Erminia Mazzoni, affinché la ricostruzione avvenga presto, bene e nello stesso luogo in cui il Science Centre sorgeva.

Il VicePresidente della Commissione Europea Antonio Tajani, intervenuto anche a nome dei Commissari per le politiche regionali Johannes Hahn e per la ricerca Maire Geoghegan Quinn, ha ricordato la missione realizzata a Città della Scienza nello scorso novembre e la viva impressione riportata sia nella visita al Science Centre che nell’incontro svolto con le start up napoletane, testimonianza di un’attività che va assolutamente sostenuta. E difatti il VicePresidente ha annunciato che si farà promotore di un gruppo di sostegno dell’Unione Europea per individuare, in ambito europeo, le risorse utili per la ricostruzione.

Anche l’ex ministro Luigi Berlinguer, a sua volta europarlamentare e presidente del Comitato per lo sviluppo della cultura scientifica e tecnologica, ha sottolineato non solo l’importanza e il ruolo di Città della Scienza nella diffusione della cultura scientifica in Italia e a livello internazionale e quindi la necessità di resistere e di ricostruire al più presto il Science Centre lì dove è stato distrutto, ma anche annunciato l’impegno in prima persona del Comitato da lui presieduto che sarà a Napoli a portare la propria testimonianza attiva in un ciclo di eventi alla fine del mese di aprile.

Durante l’incontro è stata anche annunciata la costituzione di un comitato internazionale pro Città della Scienza, promosso dal premio Nobel per la Fisica, Carlo Rubbia, e a cui hanno già aderito l’archistar Renzo Piano e il musicista e direttore della Scala, Claudio Abbado. il Premio Nobel David Gross, nonché i fisici del Cern Fabiola Gianotti e Guido Tonelli.

Davanti a parlamentari e commissari europei, i delegati di Città della Scienza, guidati dal presidente Vittorio Silvestrini, si sono soffermati sui progetti per la ricostruzione e le iniziative già in corso, ma soprattutto sulla descrizione dei progetti internazionali futuri: a settembre verrà inaugurata a Napoli la prima edizione della Summer School per formare nell’area Euro-Mediterranea e del Medio-Oriente professionisti che lavoreranno nel campo della comunicazione scientifica e nella gestione di Musei della Scienza; il progetto Voices, finanziato dalla Ue per conoscere le esigenze e i punti di vista dei cittadini europei in tema di smaltimento dei rifiuti urbani; infine, Knowledge Incubation in Innovation and Creation for Science FP7-Science in Society 2012-2015 (in fase precontrattuale), che è un progetto che vuole favorire l’influenza feconda tra scienza, tecnologia e arte, a supporto dell’innovazione.

E perché questo accada, gli eurodeputati si sono dati appuntamento per una staffetta, una ‘ronda’ ogni tre mesi, per verificare l’avanzamento dei lavori, mentre si sollecita la magistratura ad individuare i responsabili dello scempio.

Il monito è che la città della scienza risorga esattamente dove è stata colpita. “Non muovetevi da lì” afferma Berlinguer, perché come spiega Cozzolino “dove c’é la mano della criminalità che distrugge ci sia la mano ferma e intelligente dello Stato che ricostruisce”. “Siamo una grande squadra”, dice Angelilli. “Oggi abbiamo aggiunto un mattoncino di fiducia”, chiude Pittella.

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