La cultura si fa partecipata con le Invasioni Digitali

Scritto da:     Tags:  , , , ,     Data di inserimento:  6 aprile, 2013  |  Nessun commento
6 aprile, 2013
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Una rete di eventi nazionali rivolti alla diffusione e valorizzazione del nostro patrimonio artistico-culturale attraverso l’utilizzo di Internet e dei social media.  Tutto questo sarà Invasioni Digitali, una bella iniziativa, unica in Italia, che segnalo e che seguirò.

Nella settimana tra il 20 e il 28 aprile 2013, infatti, è prevista una serie di mini-eventi (invasioni pacifiche e costruttive) presso musei e luoghi d’arte italiani. L’appello è stato lanciato solo martedì e si rivolge a blogger, instagramer, appassionati di fotografia e a qualsiasi persona attiva sui social media.

L’obiettivo è quello di diffondere la cultura dell’utilizzo di Internet e dei social media per la promozione e diffusione del nostro patrimonio culturale. Semplice, concreta e quanto mai attuale vista la recente e, purtroppo, ciclica discussione sul degrado delle nostre risorse artistico-culturali e sull’incapacità di trovare modelli innovativi di sostentamento, fruizione e promozione.

Come viene spiegato anche sul blog, si fa riferimento a un “modello partecipativo” che

nella stessa fase di progettazione culturale, possa rendere la comunità non solo eventuale spettatrice passiva ed inerte di uno “spettacolo” scritto da altri, ma anche protagonista attiva di un dialogo “a più voci” (Ludovico Solima).

Il progetto, ideato da Fabrizio Todisco, si sta sviluppando proprio in questi giorni e prevede diverse modalità di supporto in base al coinvolgimento attivo che ciascuno vuole o può dare: aderisci al manifesto, partecipa a un evento, organizza un’invasione.

Ho rubato qualche minuto a Fabrizio per fargli qualche domanda.

Com’è nata l’idea?

Volevo realizzare un piccolo progetto per promuovere i beni culturali del territorio in cui vivo, da Salerno al Cilento, abbiamo tantissime risorse molte delle quali poco conosciute, spesso è difficile trovare persino le informazioni più banali su internet e per lo più sono presenti contenuti vecchi e poco aggiornati. Poi ho pensato che la situazione è la stessa in tutta Italia e così ho pensato a qualcosa che potesse coinvolgere l’intero territorio nazionale.

Quali sono gli obiettivi che vi siete posti?

Gli obiettivi sono essenzialmente due:

1) Lanciare un’iniziativa di promozione dal basso, prendendo spunto anche dalle recenti campagne di Canada e Australia, cercando appunto di trasformare ognuno di noi in un testimonia, un ambasciatore del proprio territorio;

2) Lanciare un messaggio alle istituzioni per cercare di superare quella logica conservatrice che vede ancora l’esperienza della visita di un museo, di un sito culturale, come qualcosa di passivo

Credo che oggi ogni visitatore sia un media ed è al tempo stesso un creatore di valore culturale.

Quale la reazione delle persone ad oggi?

Devo dire che mi hanno contattato tantissime persone chiedendo di collaborare senza chiedere assolutamente nulla in cambio. Il successo di tutto questo è dovuto, secondo me, proprio al fatto che parte dal basso senza il coinvolgimento delle istituzioni che sono spesso troppo lontane dalle esigenze e troppo lente nel recepire i cambiamenti.

Poi un’ultima cosa a cui tengo molto.  Il tutto è stato possibile, o meglio si sta rendendo possibile, grazie al contributo volontario di uno straordinario numero di persone. Gli instagramers Italia ad esempio stanno dando un grande supporto, poi ci sono i blogger di iofaccio rete (molti dei quali giovanissimi) che ci stanno mettendo lavoro ed entusiasmo, persone esperte del settore museale e molti altri.

Qui l’elenco degli eventi, ovviamente in continuo aggiornamento.

Il web è un incredibile strumento per legare conoscenze, territorio e cultura, per fare promozione dando nuovo senso alla comunicazione. Questo è un perfetto esempio. Bravi!

 

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