Google Olezzo: pesce d’aprile con i fiocchi!

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  5 aprile, 2013  |  Nessun commento
5 aprile, 2013
olezzo

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Era un fake, e non ce ne siamo accorti…vogliamo far finta di nulla e va bene, in fondo nessuno è estremamente preparato in nuove tecnologie e linguaggi di programmazione. Quelli che lo sono probabilmente hanno riso e pensato “che genialità”, gli altri, come la maggior parte di noi, hanno iniziato a fare fantasie sulle modalità di realizzazione e sul come sia possibile essere arrivati a questo. Insomma, Google ha stravinto con il suo pesce d’aprile, Google Nose, o meglio Google Olezzo per noi italiani.

Stiamo parlando di quanto annunciato dal motore di ricerca per eccellenza proprio a Pasquetta, tra braciate e vino, per la creazione di questa piattaforma, per l’appunto Google Olezzo, un fake coi fiocchi, sulla quale sarebbe possibile annusare gli odori, i più svariati, grazie a superfici SMELLCD 1.8 o versioni successive. Questa tecnologia sarebbe stata associata a Knowledge Graph con il pulsante annusa e a Google+ per condividere gli odori.

Si è immaginata addirittura la creazione di un Google Aromabase contenente circa 15 milioni di Scientibyte, dall’olezzo di cane bagnato, a quello di albero di natale o, per i più romantici, a quello di rosa. Ma non temete, per gli annusatori più ingenui Google ha pensato alla funzione SafeSearch che protegge dai cattivi odori, come i migliori deodoranti.

Insomma, lo scherzo ha lasciato gli internauti abbastanza perplessi e curiosi, permettendo a Google di essere oggetto delle loro chiacchiere, tra un mucchio di fave e un po’ di pancetta. L’odore a tavola c’era e non discutiamo che  almeno qualche migliaio di scient siano stati raggiunti. Di byte nessuno, ma ringraziamo sempre Google per la sua creatività!

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