Cud 2013, si va avanti: modello online e cartaceo ancora disponibili. Dove trovarli?

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5 aprile, 2013
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Cud 2013, basta la parola: chi pensava che la scadenza del 31 marzo sancisse la fine di un tormentone più unico che raro proprio per la sua essenza di cambiamento totale rispetto al passato (l’emblema di un e government applicato che, basandosi su fondamenta non solide, fa fatica ad attecchire), si sbagliava di grosso.

Pur essendo, infatti,  scaduto il termine per il ritiro del modello Cud 2013, i contribuenti che non hanno ancora provveduto a farne richiesta presso i Caf, professionisti abilitati e gli Uffici Postali potranno ancora richiederlo. La domanda del secolo è: la richiesta si può fare solo mediante il canale telematico o anche nel vecchio modello cartaceo?

Veniamo al dunque: nonostante non sia stata comunicata alcuna proroga ufficiale, in alcuni Caf, Patronati, uffici inps e sedi di Poste italiane, è possibile ancora ritirare il modello Cud 2013 in formato cartaceo, opzione che in realtà sarebbe ufficialmente scaduta alla fine del mese di marzo rimanendo, a livello ufficiale, solo valida la possibilità di scaricare il Cud 2013 online su Internet dal sito Inps o farselo inviare in email.

Ma come è possibile? Semplice: le polemiche che soprattutto si sono susseguite dopo che diversi pensionati hanno palesato immani difficoltà nel reperimento del modello e nel mettersi in contatto coi call center dell’Inps, hanno portato all’impossibilità di servire tutti i contribuenti italiani.

Per semplicità sul Cud 2013, rimandiamo al video-vademecum dell’Inps che spiega dettagliatamente come fare per il ritiro, precisando che per sicurezza è meglio, prima di recarsi presso la sede più vicina del proprio ufficio postale, rivolgersi presso l’ufficio del luogo a cui si vuole richiesta e avere conferma che tale ufficio sia ancora attivo nel rilascio del cud in modalità cartacea.

Esistono, ovviamente, anche numeri di telefono ai quali rivolgersi per avere informazioni più dettagliate, ma il rischio è di non riuscire a mettersi in contatto causa linee intasate. In ogni caso, sul Cud 2013 si possono richiedere informazioni al 803164 (gratis da telefono fisso) o al 0616464.

Tornando alla modalità ufficialmente rimasta, quella telematica, ricordiamo brevemente come procedere: per ricevere via posta certificata o posta normale il proprio Cud 2013 è sufficiente recarsi sul portale ufficiale dell’Inps e seguire una procedura molto automatica.

Una volta sul portale, cliccare sulla scritta “Servizi per il cittadino”. Questa si trova sulla destra del proprio schermo, sotto l’etichetta blu dei “Servizi Online”. Una volta cliccato su “Servizi per il cittadino” occorre inserire il proprio codice fiscale e il codice identificativo Pin.

dati da riportare nel modello Cud 2013 sono nome, cognome, codice fiscale (non la partita IVA), l’indirizzo completo (Comune, sigla della provincia, C.A.P., via, numero civico, telefono, fax e indirizzo di posta elettronica) della propria sede (e non quella di altri soggetti, quali ad esempio, quello incaricato della tenuta della contabilità) al quale devono pervenire le comunicazioni relative ai conguagli sulle retribuzioni.

Bisogna inoltre indicare il codice dell’attività svolta in via prevalente (con riferimento al volume d’affari) desunto dalla classificazione delle attività economiche, vigente al momento del rilascio della certificazione.

E’ utile ricordare che il Cud 2013 si riferisce ai redditi certificati dell’anno 2012 ed è necessario per effettuare la denuncia dei redditi con il modello 730 o il modello unificato compensativo, o entro 12 giorni dalla richiesta del dipendente in caso di cessazione del rapporto di lavoro.

soggetti abilitati al rilascio del Cud 2013 sono tutti i soggetti di cui all’art. 3 comma 3 del D.P.R.  22 luglio 1998, n.322, in possesso di certificato Entratel in corso di validità, espressamente indicati dall’Inps con la circolare n.32 del 26 febbraio 2013 intitolata “Nuove Modalità di rilascio del Cud“:
a) gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commercialisti e dei consulenti del lavoro;
b) i soggetti iscritti alla data del 30 settembre 1993 nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercioindustriaartigianato e agricoltura per la subcategoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
c) le associazioni sindacali di categoria tra imprenditori indicate nell’articolo 32, comma 1, lettere a), b) e c); del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 (d), nonche’ quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
d) i centri autorizzati di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;
e) gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro delle finanze

In ultimo, carrellata sui numeri dell’operazione Cud 2013:  l’Inps ha infatti cominciato a diffondere i primi dati della distribuzione telematica del documento di certificazione dei redditi. In totale risultano ritirati 13 milioni di certificati di cui 2.5 milioni scaricati direttamente dal sito istituzionale dell’Inps, quasi un milione inviati per posta su richiesta avanzata al numero verde dagli interessati o dai loro parenti, 800mila ritirati presso le sedi Inps sul territorio, 8.5 milioni distribuiti dagli intermediari (caf, professionisti, patronati, etc.) e 300mila inviati per gli altri canali (posta certificata, sportelli postali aderenti a Reti Amiche, sportelli mobili Inps).

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