Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
E-government / in evidenza / Innovazione / Marketing

Maternita’: come richiedere online i voucher per baby sitter e asili. Le istruzioni dell’Inps

Maternita’: come richiedere online i voucher per baby sitter e asili. Le istruzioni dell’Inps
2 minuti di lettura

Mamme online, se non lo avete ancora fatto, è tempo di tuffarsi sul sito dell’Inps per carpire informazioni sui voucher pubblici o assegni di maternita‘ che consentono di pagare la baby sitter o l’asilo in alternativa al congedo parentale. Attenzione, però: il bando per l’accesso al contributo non è stato ancora aperto e il lancio dello stesso sarà comunicato con un successivo messaggio dell’istituto di previdenza.

La legge 92/2012 dello scorso luglio ha infatti introdotto la possibilità, per le lavoratrici prossime alla maternita’, di rinunciare a tutti o a parte dei sei mesi di congedo parentale di cui può usufruire in cambio di un contributo economico mensile di 300 euro con cui pagare i servizi per l’infazia offerti da strutture pubbliche o private accreditate o da utilizzare quale compenso per la baby sitter.

Il fine dell’iniziativa, che mira ad aiutare e sostenere le mamme lavoratrici, è duplice: da un lato favorire l’impiego delle donne dopo la maternita’, dall’altro favorire più in generale l’occupazione femminile. I voucher saranno pari a 300 euro al mese per un massimo di sei mesi (fino a esaurimento del fondo di 20 milioni di euro).

Importante: possono chiedere il voucher baby sitter solo le lavoratrici dipendenti e quelle iscritte alla gestione separata. Se si considerano le dipendenti medie in maternita’ sarà possibile al massimo soddisfare le esigenze di poco più di 11.000 persone. La norma che dà alle mamme la possibilità di chiedere il voucher per il nido o la baby sitter (in alternativa al congedo parentale) è introdotta dalla riforma del lavoro ”in via sperimentale” per il triennio 2013-2015.

Il bonus va utilizzato negli 11 mesi successivi al congedo obbligatorio di maternita’ (i tre mesi dopo il parto o l’adozione) per un massimo di 6 mesi. La domanda va presentata all’Inps esclusivamente per via telematica, utilizzando il codice personale (PIN) e può essere fatta anche se la madre ha già usufruito in parte del congedo. Si può accedere al beneficio, precisa l’Inps, anche per più figli.

Chi non avesse ancora il codice PIN, può richiederlo direttamente online e attivarlo in modo da non arrivare impreparato alla scadenza:  sul sito dell’Inps sarà anche disponibile l’elenco delle strutture accreditate, in modo da poter scegliere dove iscrivere i figli sulla base di tale elenco. Infine, in caso di rinuncia, si potranno restituire i voucher non utilizzati, sempre su base mensile, quindi in blocchi da 300 euro.

SCARICA LA CIRCOLARE!

Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Campi richiesti *

Puoi usare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Lost Password

Register