Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
E-government / in evidenza / Innovazione / Marketing

Accessibilita’ siti web pubblici: la circolare ufficiale sugli obblighi

Accessibilita’ siti web pubblici: la circolare ufficiale sugli obblighi
2 minuti di lettura

Tra contraddizioni e speranze di redenzione, l’Agenzia per l’Italia Digitale ha pubblicato finalmente la circolare n.61/2013 relativa agli obblighi di accessibilita’ dei siti web pubblici, una sorta di vademecum su come ogni sito pubblico dovrebbe presentarsi ai cittadini per consentire la più ampia fruibilità e apertura totale.

L’obiettivo della circolare è quello di informare le pubbliche amministrazioni sui nuovi adempimenti posti carico dell’accessibilita’ siti web pubblici dalla recente normativa.

In particolare, con riferimento agli obiettivi di accessibilita’ siti web pubblici, l’Agenzia per l’Italia digitale intende anche fornire alle PA sia un questionario, che esse possano utilizzare per effettuare un’autovalutazione circa lo stato di adeguamento dei propri siti e servizi web alla normativa sull’accessibilita’, sia un esempio di format per la pubblicazione sui siti web degli obiettivi annuali di accessibilità.

In particolare l’art. 9, rubricato “Documenti informatici, dati di tipo aperto e inclusione digitale”, del decreto legge n. 179/2012 prevede una serie di modifiche sostanzialmente in ambito di accessibilità delle postazioni di lavoro e dei documenti pubblicati nei siti web delle pubbliche amministrazioni, e introduce l’obbligo, a carico delle medesime pubbliche amministrazioni, di pubblicare sul proprio sito web gli obiettivi annuali di accessibilità. Inoltre la norma assegna all’Agenzia per l’Italia digitale il compito di monitoraggio e di intervento nei confronti dei soggetti erogatori di servizi, inadempienti in ordine all’accessibilità dei servizi medesimi.

La legge n. 4/2004, con la definizione di “accessibilità” intende riferirsi alla capacità dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi  e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni,  anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari. Essa riguarda i prodotti hardware e software (compresi i siti web) delle pubbliche amministrazioni.

Con il richiamo all’inclusione digitale, contenuto nella rubrica dell’articolo 9 del decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, si rende necessario che quest’ultima sia garantita a tutti indipendentemente dal settore (pubblico o privato) e dal tipo di strumento di fruizione, con responsabilità specifiche in caso di mancato rispetto delle norme.

Dopo l’operatività – ancora a dire al vero incerta – dell’agenda digitale, quindi, l’Agenzia compie un altro importante – ma forse tardivo? – passo verso la digitalizzazione consapevole della pubblica amministrazione: resta un piccolo paradosso, che poi è un po’ il sunto di tutte le problematiche italiane in tema di e-government.

In effetti, come osservato da più parti, è quanto meno singolare che una regola sugli obblighi di accessibilita’ siti web pubblici e quindi anche dei documenti pubblici che recepisce le più recenti tecnologie informatiche debba essere ottemperata, tra l’altro, scaricando, stampando, compilando, e inviando il modulo di autovalutazione.  A livello di dematerializzazione, insomma, si poteva anche fare qualcosa di meglio.

Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Campi richiesti *

Puoi usare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Lost Password

Register