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Besame Mucho: finanziamenti su Kickstarter per documentario sulla figura dell’abuser

Besame Mucho: finanziamenti su Kickstarter per documentario sulla figura dell’abuser
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Besame mucho … chi dimentica la versione della meravigliosa Cesaria Evora! Però noi non vogliamo parlare di questo quando pensiamo a Besame Mucho oggi, ma a qualcosa di più complesso; ad un progetto che ha lo scopo di creare un documentario sulla figura dell’ abuser, documentario che vuole indagare le problematiche all’origine di questa figura che, purtroppo, affligge le vite di alcune, forse troppe, donne. L’idea nasce principalmente da 3 teste, quella di Marina Catucci, giornalista, Roberto Vincitore, fotografo e video maker, e Elena Codeluppi, social media curator del progetto, che hanno deciso di affrontare e documentare questo viaggio nella mente di un abuser, per  evidenziare quanto questo atteggiamento malsano possa derivare da patologie psichiche sviluppate durante il corso della vita, perchè, come sottolinea la Catucci, un abuser non nasce abuser.

L’intenzione è quella di realizzare il documentario a New York, intervistando una terapeuta del dipartimento domestic violence della Nypd; l’illustre Noam Chomsky, per comprendere il peso delle parole nell’abuso verbale;  il ministro del Judson Memorial di New York, un rappresentante di UN Woman, il dipartimento delle Nazioni Unite che si occupa dei diritti e dei problemi delle donne nel mondo. Ma prima di tutto l’intenzione è quella di intervistare uomini, ex-abuser, che hanno avuto la capacità di riconoscere i proprio problemi e cercare di superarli.

“Ci è sembrato naturale pensare ad una produzione con kickstarter ed è ciò che faremo, per un sacco di ragioni diverse. Innanzitutto non avere un unico produttore è rinfrescante e liberatorio. Ho parlato con due produttori classici ed entrambi erano interessati a produrre Besame Mucho a patto di… A patto di mostrare donne in lacrime che mostrano i lividi freschi, a patto di lavorare con tempi biblici, a patto di abbassare le pretese, insomma a patto di fare un altro documentario”; e così gli ideatori di Besame Mucho hanno deciso di appellarsi alla potenza della rete e al crowdfunding, con la certezza che la portata di questo progetto e i suoi presupposti di fondo non possano lasciare troppe persone indifferenti. Tanto è vero che, dal 18 marzo, giorno in cui il progetto è atterrato su Kickstarter, hanno già raccolto 3110 dollari, con 33 backers, e contando che il progetto durerà 2 mesi, non pare poco.

Come sostenere il progetto? Oltre a donare su Kickstarter, gli autori invitano a condividere il progetto, tramite tutte le piattaforme che la rete mette a disposizione e attraverso dei Benefit, organizzando eventi, cene, piatti principale dedicati a Besame Mucho, il cui ricavato verrà donato su Kickstarter. Per iniziare, potete seguire il progetto su Facebook e guardare il video promozionale realizzato per Kickstarter, che vi proproniamo qui sotto:

Bando alle ciance, dunque: potentissima rete sostieni chi sostiene le donne!

Foto del profilo di Lampadina Lab
LampadinaLab è principalmente un laboratorio di idee. Siamo nate nel dicembre 2011, in ambito universitario. Data la necessità sociale di darci una forma ci descriviamo come Social Media Communicators. Ci occupiamo di comunicazione in tutte le sue fasi, dall’analisi contestuale alla pianificazione delle idee, dalla creazione di contenuti all’animazione dei canali social. La nostra intenzione principale è quella di dare contenuto alle tecnologie, di dargli vita, nella maniera più originale possibile. Comunicare è un istinto a cui cerchiamo di dar forma attraverso la creatività, sfruttando le opportunità che ogni media ci offre. Siamo cinque: Oriana Bottini, Valentina Canu, Eleonora Ciali, Sara Di Costanzo, Daniela Mannini. LampadinaLab collabora con Alessia Canu per la realizzazione grafica. Le nostre competenze professionali si muovono in ambienti diversi e il nostro desiderio di crescere professionalmente ci spinge ogni volta a dare il massimo dell’impegno per incrementare il nostro bagaglio culturale. Ci occupiamo di Social Media Management e Animation, Blogging, Fotografia e Videomaking, Rassegna stampa, Gestione e Copertura di eventi in loco e on line. La nostra filosofia è quella di ideare una modalità di lavoro aperta e mutevole che favorisca le dinamiche di gruppo; professionalità e preparazione tecnica associata alla creatività e al desiderio di ideare qualcosa di nuovo. Blog: http://lampadinalab.wordpress.com/

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