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Software libero: Stallman attacca Grillo!

Software libero: Stallman attacca Grillo!
2 minuti di lettura

Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation e punto di riferimento per chi difende il software libero, ha criticato Beppe Grillo e il Movimento 5 Stelle, per l’evidente contraddizione di propagandare l’utilizzo di open source e software libero mentre poi si servono di dispositivi e sistemi operativi “chiusi”.

Sul web è quindi montata subito una polemica contro Grillo perchè nei suoi spettacoli fa più volte sfoggio di dispostivi Apple, in particolare Ipad, azienda notoriamente nemica di chi difende la causa del Free Software.

Credo che sia appropriato criticare Grillo e il M5S perché usano software non libero e dispositivi cattivi come gli iPad. Potrebbe incoraggiarli a riconsiderare le proprie abitudini. Se succederà, sarà un effetto positivo della loro decisione di intervistarmi“, ha infatti scritto Stallman in un thread intervendo in una discussione sul Movimento 5 stelle presente in una mailing list del Partito Pirata Internazionale.

Stallman lo scorso 4 marzo in un’intervista comparsa proprio sul blog di Beppe Grillo dava qualche suggerimento al prossimo governo italiano sull’utilizzo del software libero, sul cloud computing e, in particolare, sull’importanza della privacy degli utenti.

“….La responsabilità del governo consiste nell’organizzare la società con l’obbiettivo del benessere e della libertà delle persone. Si tratta di una missione molto ampia. Una parte di essa riguarda l’informatica per le persone. Lo stato dovrebbe aiutare la gente a diventare libera nell’utilizzo del computer. Aiutare la gente a spostarsi sul software libero. Non dovrebbe mai fare l’opposto, spingere i cittadini ad usare programmi non liberi….. “

Richard Stallman sul blog di Grillo

Richard Stallman sul blog di Grillo

 

L’intervista era centrata sulle qualità del software libero, tra cui l’indubbia utilità del suo utilizzo nella Pubblica Amministrazione per ridurre drasticamente i costi e per fornire documenti in formati liberi. Una campagna che in Italia ha registrato un certo successo, anche grazie ad alcune iniziative di aderenti al Movimento 5 Stelle, come ad esempio l’approvazione della mozione del  Movimento 5 Stelle che impegna in tal senso la Giunta del Comune di Milano.

Quindi non suona strano che il creatore del progetto GNU abbia punzecchiato anche Grillo e il Movimento 5 Stelle. È infatti noto che Grillo oltre ad usare  l’iPad ricorre anche a piattaforme proprietaria a pagamento per le riunioni virtuali come Meetup.

Ma è soprattuto l’azienda di Cupertino ad essere messa sotto accusa da Stalmann. In un’intervista pubblicata da Wired Italia arriva a definire Apple addirittura come l’Impero del Male:

“iPad? Quale iPad? Ah, certo, l’ultimo prodotto dell’Impero del Male. Ma io lo chiamo iBad. Perché è un vero attentato alle libertà dell’individuo”.

Apple proibisce esplicitamente il software libero sui suoi prodotti, per avere un controllo totale sull’utente. A breve distanza da Apple Stallman mette anche Facebook, Microsoft e Adobe, e certe pratiche di Google, aziende che realizzano prodotti che nella pratica tolgono libertà all’utente e lo rinchiudono in un mondo di software sigillato.

Stallman nella sua battaglia per la libertà, continua a predicare l’importanza di non abbracciare ciecamente i sistemi proprietari, come Apple, Facebook, Google, ecc. senza tener conto delle intrinseche opzioni di sorveglianza e controllo, una predica che forse vale anche per la politica italiana.

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Foto del profilo di Alessio Sfienti
Appassionato del mondo Linux e della filosofia Open Source, da anni si occupa della cura di periodici e siti web di consulenza dedicati alla Pubblica Amministrazione

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