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Turchia, e-commerce: un mercato da 140 miliardi di dollari

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  27 marzo, 2013  |  Nessun commento
27 marzo, 2013
Fonte immagine: http://www.ikradergim.com/alisveris-cilginligi-bir-hastalik.html

In un report che pubblicai qualche mese fa, evidenziai come la Turchia – a differenza di altri paesi – avesse una infrastruttura di servizi di rete molto più sviluppata rispetto alla reale domanda presente sul territorio. Sebbene, infatti,  secondo i dati di Internet World Stats il tasso di penetrazione di Internet è pari al 45,7% della popolazione  (in Italia è il 58% circa), il paese sta incrementando notevolmente gli investimenti nel digitale ed in particolare nel settore dell’e-commerce.

Nonostante i recenti dati evidenzino che solo il 4% degli utenti internet sia cliente di siti e-commerce, nel 2011 il settore ha registrato un giro di affari pari a 12, 7 miliardi di dollari, con un incremento del 50% rispetto il precedente anno ed è previsto che raggiunga i 140 miliardi di dollari nell’arco dei prossimi 3 anni. Secondo calcoli basati su dati raccolti e riportati da Reuters, i Turchi hanno speso on-line 450 milioni di dollari in vestiti e accessori, 395 milioni in alimentari e 2,1 miliardi in tecnologia.

In Turchia ci sono oltre 10.000 imprese di e-commerce e negli ultimi due anni le start-up internet hanno attratto investimenti esteri per un ammontare di circa 750 milioni di dollari. Una situazione molto frammentata che sta saturando il mercato interno e che potrebbe limitare l’afflusso di capitali esteri. Infatti, benché l’infrastruttura bancaria e logistica del paese costituisca una grande attrattività per gli investitori, il problema di fondo che si evidenzia è la mancanza di un target. Soprattutto i brand più piccoli, a fronte di una crescente competizione, stanno riscontrando enormi difficoltà nella profittabilità del business. Secondo molti analisti, nei prossimi anni si assisterà ad una ristrutturazione del settore attraverso acquisizioni, fusioni ed anche fallimenti di imprese.

Nel frattempo il governo si appresta ad attuare il nuovo Codice del Commercio Elettronico con il quale si conta di dare maggiore impulso alla domanda, alla creazione di nuove nicchie e, quindi, all’appetibilità per ulteriori investimenti.

Alcuni degli e-commerce piu’ popolari.

Hepsiburada.com è il più grande e importante dei siti di e-commerce in Turchia. Specializzato principalmente nell’elettronica, il sito nel 2012 ha registrato ricavi per 300 milioni di dollari.

Yemeksepeti.com è un e-commerce di ristorazione, attraverso cui è possibile prenotare e farsi recapitare a domicilio pietanze da diversi ristoranti presenti in zona. Il modello di business prevede tempi medi di consegna che variano tra i 10 e i 45 minuti e pagamento alla consegna. Di recente l’azienda ha annunciato di volersi espandere in altri tre paesi attraverso acquisizioni mirate.

Markafoni.com è un e-commerce attivo nel settore moda. Nato nel 2008 in un piccolo ufficio ad Istanbul, oggi conta 600 dipendenti e una rete ampia di siti di e-commerce collegati, con una crescente presenza anche in altri 8 paesi tra cui le recenti Ucraina e Polonia, grazie anche alla partnership con il Gruppo Naspers che detiene il 70% delle azioni.

Gittigidiyor.com è l’equivalente turco di eBay, che ne possiede le quote di maggioranza. Come eBay, il sito permette l’acquisto utente-utente, profilandosi come un marketplace specifico per la Turchia.

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