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Abbassare l’Iva sugli ebook e sistemi interoperabili: la Kroes interviene al Book Fair di Parigi

Abbassare l’Iva sugli ebook e sistemi interoperabili: la Kroes interviene al Book Fair di Parigi
2 minuti di lettura

Book Fair Paris 25 marzo 2013, il commissario all’Agenda Digitale Neelie Kroes, intervenendo alla fiera del libro in versione francese, senza mezze misure invita gli editori a non temere l’avvento degli ebook e delle nuove tecnologie perché “la rivoluzione digitale offre diverse possibilità per questo settore”.
Un monito che sancisce un atteggiamento diffuso nel settore dell’editoria e dell’informazione di cui abbiamo scritto e che concepisce le nuove tecnologie più in termini di concorrenza che di proficua sinergia.
“Sono consapevole del fatto che alcuni, forse troppi, vedono l’avvento del digitale come una minaccia per il settore, ma se ci riflettete  – ha detto la Kroes – il rischio vero è quello di non riuscire a sfruttare le possibilità offerte dall’It come dovremmo, andando a danneggiare, infine, proprio quel patrimonio culturale cui così tanto teniamo”.

Il riferimento è agli americani, più agili, coraggiosi, capaci di cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie … forse proprio perché non gravati da quel patrimonio storico e culturale cui la Kroes si riferisce.
In USA gli ebook rappresentano infatti un quarto delle vendite totali di libri mentre in Europa solo in un paese questa percentuale supera il 2%.

Ma come concorrere con i giganti a stelle e strisce? La Vicepresidente della Commissione delinea una strategia in 3 mosse:

1. disporre di contenuti digitali interessanti: il riferimento è ad Europeana con cui, ha sottolineato la Kroes, è già possibile accedere a più di 26 milioni di opere provenienti da oltre 2 mila istituzioni come biblioteche o archivi

2. “pensare in grande quando si compete con i giganti americani … Abbiamo bisogno di pesare a livello europeo per competere nel mondo” e  in questo gli standard possono aiutarci, per esempio, avviando sistemi interoperabili che garantiscano la portabilità degli ebook

3. rivedere l’Iva sugli ebook, che nella maggior parte dei paesi europei è addirittura molto più alta di quella sui libri di carta, mentre, secondo uno studio globale, il numero dei paesi che hanno deciso per l’esenzione Iva o per un’aliquota più bassa sugli ebook è aumentato di circa il 50% in tre anni.

Il regime dell’Iva, a livello europeo, è già in fase di mutazione: a partire dal 2015 la tassa applicata sarà quella del Paese di destinazione del prodotto, il che significa che ciascun Parlamento potrà scegliere la propria imposizione.
Il prossimo potrebbe essere quello di uniformare la tassazione indipendentemente dal tipo di supporto, ma per questo servirebbe un ampio accordo fra le nazioni aderenti.
Cosa non facile ma che sarebbe un bene per tutta l’industria editoriale, per il nostro sistema scolastico che prova ad andare verso il digitale, e per rimuovere le distorsioni artificiali del mercato.

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