G.A.I.A., a Catanzaro un portale ad hoc per gli adolescenti

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25 marzo, 2013
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Un portale per mettere in contatto la struttura ospedaliera, il territorio e gli adolescenti. A proporlo è l’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro nell’ambito di G.A.I.A., il progetto sviluppato in collaborazione con il Servizio di Pediatria, Auxoendocrinologia e Medicina dell’Adolescenza dell’Azienda Ospedaliera “Pugliese Ciaccio” di Catanzaro, per stilare un percorso assistenziale a supporto dei più giovani.

“Il nostro obiettivo è stato quello di soddisfare i bisogni sanitari dell’adolescente; dai dati in nostro possesso emergeva che nei casi di infermità l’inserimento in idonei percorsi di terapie e cura si dimostrava utile per migliorare i tempi e la qualità della guarigione. Così abbiamo progettato un percorso definito dall’accattivante acronimo G.A.I.A. – Gestione Assistenziale Integrata degli Adolescentiche è sinonimo di felicità, o anche la dea madre di tutti gli dei, personificazione della terra” spiega il dottor Giuseppe Romano, direttore del Servizio Informativo Aziendale.

“Il nostro progetto prevede che l’assistenza, sia in termini di programmi diagnostici che di trattamenti, deve essere modulata nel rispetto della fisiologia di crescita dell’adolescente, cercando di cogliere e trattare tempestivamente la patologia senza portare ad una ospedalizzazione indiscriminata e, spesso, non necessaria. L’obiettivo del progetto G.A.I.A. è quello di proporre un modello organizzativo assistenziale per gli adolescenti, di età compresa tra i 10 e i 18 anni, che garantisca una maggiore correttezza ed efficacia delle cure ospedaliere e territoriali in un momento della vita dell’individuo in cui si compie un processo di maturazione biologica, in rapporto a profonde modificazioni dell’assetto ormonale e, contemporaneamente, a un’evoluzione del pensiero cognitivo e morale”.

Il progetto è sviluppato su due livelli, uno territoriale e uno ospedaliero, e attribuisce diversi compiti ai Medici ed Operatori Sanitari Ospedalieri e locali. In questo difficile compito ha molto aiutato la condivisione della banca dati regionale sugli assistiti e i software già acquisiti di “patient file” e di “auxologia”. “L’adolescente viene preso in carico per la parte sanitaria dal Pediatra di Libera Scelta e dal Medico di Medicina Generale, questo permette di intercettare i segnali di possibili patologie adolescenziali ed intraprendere per tempo le cure più idonee. Complementare al percorso sanitario è quello di una corretta educazione sanitaria che attraverso interventi fatti nelle scuole istruiscono l’adolescente a condurre la propria vita in modo da saper riconoscere ed evitare le principali situazioni a rischio capaci di comprometterne la sua salute.

In quest’ottica di congiungimento tra le diverse realtà coinvolte, rientra il portale in via di progettazione, che una volta a regime servirà per la misurazione della qualità e della performance per le erogazioni educative, sociali e assistenziali. “Il nostro progetto prevedeva l’interfaccia attiva anche attraverso un portale dedicato all’informazione e all’assistenza sanitaria, in modo da fornire al medico e all’adolescente un’Agorà, dove incontrarsi e discutere dei problemi psicologici, sociali e sanitari. Purtroppo, attualmente questo non è stato possibile, in quanto il progetto non è finanziato ma si basa solo sulla “volontà” dei professionisti coinvolti. È auspicabile che l’interesse all’adolescente sano e attivo, peraltro ribadito dalla Commissione europea a dicembre del 2012, nell’ambito del programma “Gioventù in azione” , sia da stimolo al Ministero della Salute e all’Assessorato Regionale alla Salute per finanziare ed estendere la nostra metodologia ad altri ambiti territoriali”.

Al momento, dunque, la strada è quella di sfruttare i mezzi già a disposizione dell’ente, per cercare di capitalizzare le risorse e proseguire sulla strada dell’innovazione. “La condivisione dati da parte dei professionisti “reclutati” nel nostro progetto è il punto di forza del modello integrato a rete attraverso l’utilizzo dei sistemi informativi già esistenti, nel rispetto della tutela della privacy, trattandosi di dati sanitari sensibili. Stiamo svolgendo un’indagine relativa alla qualità del servizio proposto nel progetto G.A.I.A.: appena disponibili, inseriremo i dati nel portale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro, nella sezione dedicata agli open-data”. Per il futuro non è esclusa l’implementazione con i social media, mezzo di riferimento per gli adolescenti. “L’implementazione e la crescita anche attraverso l’uso dei social media deve tenere conto che solo dati di carattere generale e non personale possono essere trattati. Anche per tale evoluzione ci sarà necessità di appositi investimenti economici”.

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