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Siliconveneto. Intervista a Enrico Talin

Siliconveneto. Intervista a Enrico Talin
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Abbiamo incontrato Enrico Talin di Agis.co che ci ha raccontato un po’ l’avventura di Siliconnveneto.

Innanzitutto raccontaci chi sei, in modo che i lettori di Pionero ti possano conoscere meglio:

Mi definisco un imprenditore seriale.  Mi sono laureato in Marketing a New York nel 1994 e  negli ultimi 19 anni ho creato e venduto varie aziende di successo nel settore del web software. Oltre ai successi, ho avuto la mia dose di insuccessi. Nel 2009 ho deciso di ritornare all’università…  e questa volta l’ho fatto online.. ho seguito un corso di un certo Steve Blank che mi ha fatto capire molte cose.
Quando si crea una una startup gli strumenti tradizionali del marketing e i business plan non funzionano, anzi sono tossici…  Fino ad ora, per realizzare un idea ci si è basati sul proprio istinto, sull’intuizione e sulla fortuna. Non c’è mai stato un processo sistematico per testare rigorosamente un idea.

Enrico, qual’è il motivo che ti ha spinto a creare silicon veneto?:

Siliconveneto.it fa parte di un progetto più ampio chiamato http://agis.co

Leggendo i giornali e guardando la televisione sembra che le cattive notizie non finiscano mai e non c’è  da stupirsi che la gente sia pessimista che pensi che il mondo stia peggiorando, ma forse le cose non stanno proprio cosi, forse il futuro è nostro da creare. Cosa serve?  Servono idee e persone in grado  di innescare un nuovo ciclo di sviluppo economico. Le idee nascono nei momenti più strani, nascono nei luoghi più strani…le idee hanno un modo tutto loro per sorprenderci. Poi serve un altra cosa… perché, un idea da sola per quanto buona sulla carta possa sembrare sfortunatamente, non crea alcun valore  finche rimane solo sulla carta. Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica. Trasformare un idea in qualcosa di concreto non è un impresa facile.  Oggi, con la tecnologia si aprono un insieme di possibilità che pensavamo assolutamente impossibile da realizzare per questa ragione ho creato agis.co

Agis.co è la piattaforma mentre www.siliconveneto.it è il luogo virtuale  dove le idee vengono realizzate.

Perchè Veneto e non global?

La piattaforma è Glocal. Sto tentando di uscire dalla logica degli (uso un termine forte)  “ghetti”  di startup mondiali come la Silicon Valley New York Londra Tel Aviv . La tecnologia annulla le distanze. e una buona idea puo nascere a schio come a Cupertino. Quindi le idee nascono in ogni  territorio, il problema è riuscire a  farle germogliare nel territorio senza doverle trapiantare sul nascere,  è chiaro che poi  Il mercato di riferimento è mondiale, e quindi inevitabilmente poi crescono e si ramificano nel mondo… perché una startup non può nascere nella silicon valleogra?

Come descriveresti la situazione del founding in Italia e nel Veneto

Il successo della Silicon Valley non è la tecnologia… le idee nascono ovunque. il successo della silicon valley è l’incontro fra capitale di rischio e idee. In America quando un imprenditore fa i soldi investe una piccola parte del suo successo in altre aziende. E questo ha persmesso la nascita di Google di Twitter. Mentre in Italia un imprenditore di successo si tiene i soldi e l’ultima cosa al mondo che pensa è investire i soldi in qualcuna altro. Meglio comprare un appartamento….

Perchè crowd è meglio?

In Italia non mancano le idee, manca “solo” il capitale e la fiducia nelle persone. Il Crowdfunding potrebbe essere la soluzione che risolve il problema del finanziamento di queste idee innovative. Le banche non sono dei venture capital. I venture capital per loro natura finanziano solo una porzione infinitesimale di idee, lasciando sul tavolo un mare di opportunità.
Il Crowdfunding potrebbe scardinare questo meccanismo perchè permette di raccogliere denaro spezzettando un grande richiesta di capitale in tante piccole mono porzioni di capitale… Con  www.siliconveneto.it abbiamo creato una piattaforma di Crowdfunding che aggrega denaro di piccoli invesitori per trasformare idee promettenti in start-up.

Il futuro del  Crowdfunding è legato ad una scelta che farà la Consob: se la approverà un regolamento sul Crowdfunding restrittivo e legato ai soliti noti acceleratori… a mio avviso non parte, se invece lo lascerà più aperto, c’è qualche speranza. Già il fatto che sia solo accessibile a startup innovative con criteri super restrittivi è una grande limitazione…..

Cosa consiglieresti a uno o più giovani che si avventurano nel mondo imprenditoriale con una start-up?

Un imprenditore è una persona che nota un problema degno e a differenza delle persone normali che continuano con la propria vita,
Gli imprenditori invece agiscono. Un imprenditore ha una visione di una soluzione pensa di sapere come risolvere quel problema. Investe centinaia di ore, e, fallimento dopo fallimento, costruisce il successo della sua azienda. Ovviamente quando dico problema degno, intendo che qualcuno possa spendere soldi per vederlo risolto.

Per trovare un problema degno di una soluzione  bisogna  rispondere a tre domande:

1) E’ qualcosa che i clienti vogliono
2) Può essere risolto?
3) Sarebbero disposti a comprarlo da me?

La passione e la determinazione sono gli attributi essenziali per un imprenditore ma non sufficienti per realizzare una visione.
Una visione è necessaria per creare il mantra e dare un significato all’impresa, ma bisogna supportare una visione forte con fatti, non la fede.  E’ importante accettare che la propria visione iniziale si basa in gran parte su ipotesi non testate.
Lo scopo di agis.co è di aiutare sistematicamente a testare e
perfezionare quella visione iniziale.

 

Come ti vedi fra 10 anni?

C’è una frase di Steve Jobs che mi ha colpito.  “Siamo qui per lasciare un segno nell’universo, altrimenti per quale altra ragione saremmo qui”  Fra 10 anni (con grandissima umiltà) vorrei aver lasciato anche io quella piccolo segno…

Come vedi le imprese digital italiane fra 10 anni?

Ho grande difficoltà nel prevedere il futuro… Però sono assolutamente ottimista. Se riusciamo a mettere insieme gli elementi giusti… l’Italia che ha dato Leonardo Michelangelo & C. può esprimere un Mark Zuckemberg… è tutta questione di creare ambiente giusto per far crescere le idee…

Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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