Cud online, come orientarsi? Tra pensionati, carta e polemiche

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  22 marzo, 2013  |  Nessun commento
22 marzo, 2013
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Potenza del Cud: la versione del Cud online, che l’Inps ha reso disponibile per tutti, pensionati completi, realizzando addirittura un video di istruzioni sul proprio portale, continua a destare problematiche di ogni tipo e a sollevare polemiche soprattutto per quel che riguarda l’accessibilità dello stesso sistema.

Perché? E come si può ottenere il Cud cartaceo? Domande che risuonano costanti sulla rete, e alle quali onestamente dare una risposta è utile ancorché non propedeutico alla realizzazione della legge di stabilità, varata dal Governo Monti lo scorso dicembre. In quella sede, infatti, fu previsto l’uso del web per poter risparmiare i 25 milioni di euro spesi ogni anno dall’Inps per l’invio e la stampa del modello Cud.

Il problema è che i pensionati, da decenni abituati a ricevere il modello Cud direttamente a casa, sono andati in paranoia totale. Molti di loro non hanno la minima idea delle procedure informatiche di base e non possedendo una stampante, non riescono a recuperare il Cud online.

Gli anziani informati hanno quindi preso d’assalto i centri di assistenza fiscale, formando code lunghissime da gestire, intasando le linee telefoniche del call Center dell’Inps, a cui giungono in media dalle 30 alle 40 mila telefonate al giorno. Non solo: nelle redazioni di diversi quotidiani italiani arrivano lettere di lamentela più o meno colorite.

La colpa, come al solito, è di una gestione approssimativa di un sistema di e-government di per se utile, ma del quale non si è riusciti a dare, ne online ne soprattutto sui canali televisivi – dove i pensionati stazionano ore e ore al giorno – adeguata informazione.

Prima di passare (anzi, di tornare) all’era cartacea, il consiglio di Pionero è provare a farsi spiegare da un figlio, nipote o amico la semplice procedura per il Cud online, che purtroppo il Ministero della Funzione Pubblica ha tralasciato. Di fatto basta collegarsi al sito Inps e digitare il proprio codice Pin, oppure scrivere direttamente un’email per richiedere il proprio modulo attraverso l’indirizzo cud@postacert.inps.gov.it.

Siamo attrezzati per rispondere alla domanda grazie alla convenzione con l’Inps abbiamo già i Cud dei nove milioni di pensionati assistiti lo scorso anno: possiamo anche fornirne il servizio di stampa in pdf“, cercano di rassicurare i più dal CAF. Il problema – e l’insurrezione arriva dalla Federconsumatori – è che per ottenere il Cud alla posta bisogna pagare 3.30 euro a fronte di un servizio che è sempre stato gratuito.

Infine, per chi rinuncia a priori all’autocertificazione online, ecco le coordinate cartacee. Entro la fine di marzo ci si può recare presso gli sportelli territoriali dell’Inps, dell’ex Enpals o ex Inpdap e ritirare la propria copia. Per il ritiro si potrà anche delegare un familiare o conoscente, naturalmente munito di apposita delega insieme alla fotocopia della carta d’identità sia del richiedente che del delegato.

Un altro metodo per ottenere il certificato necessario per l’eventuale presentazione della dichiarazione dei redditi relativa al 2012  è quella di rivolgersi ai CAF, che sarebbero i centri di assistenza fiscale, oppure a professionisti abilitati, come ad esempio consulenti del lavoro o commercialisti.

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