Pheed: contenuti social? No grazie, io voglio pagare

Scritto da:     Tags:  , , , , ,     Data di inserimento:  21 marzo, 2013  |  Nessun commento
21 marzo, 2013
pheed

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Per molti giovani la parola free (o gratis) ha un tono meraviglioso. Free entry, free bar, free style,  prendi 2 paghi 1 e free your mind. Il potere dei social network trae origine proprio da questo, dal poter fruire e condividere contenuti a costo zero. Almeno è quello che si supponeva.

Pheed, social network nato da una start up di Los Angeles, smentisce tutto questo, almeno in parte.
Cosa ha di caratteristico questa piattaforma? Praticamente nulla!
Prende un po’ da Facebook, un po’ da Twitter e via discorrendo, senza aggiungere particolari novità strutturali, eccetto il fatto che, esclusa l’iscrizione che è free appunto, la fruizione dei contenuti non lo è sempre. Da 1 euro e 50 centesimi a meno di 27 euro varia  il costo per accedere ai contenuti pubblicati, e l’acquisto può avvenire o con una sottoscrizione mensile o con il sistema pay-per-view, soprattutto per quanto riguarda gli eventi in broadcast.

Paris Hilton e Miley Cyrus, per fortuna, hanno scelto di lasciare i loro contenuti free, altri invece scelgono secondo le loro esigenze. Per ogni contenuto acquistato, la piattaforma trattiene una percentuale. Comunque sia, poche ore dopo il lancio, avvenuto alla fine dell’anno scorso, circa 350 mila persone si sono iscritte a pheed.

Ci si domanda quale sia la differenza eccitante che ha spostato un bel po’ dell’attenzione del panorama mondiale dei social network tradizionali verso questa novità, quale sia il valore aggiunto del pagamento di questi fee per accedere ai contenuti di VIP e non. E soprattutto dove sia finto lo spirito che ha sorretto il principio di comunanza di Facebook così come di tanti altri. Probabilmente su iTunes, a scaricare la nuova App di pheed.

Notizia a cura di: http://lampadinalab.wordpress.com/

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