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Pheed: contenuti social? No grazie, io voglio pagare

Pheed: contenuti social? No grazie, io voglio pagare
1 minuti di lettura

Per molti giovani la parola free (o gratis) ha un tono meraviglioso. Free entry, free bar, free style,  prendi 2 paghi 1 e free your mind. Il potere dei social network trae origine proprio da questo, dal poter fruire e condividere contenuti a costo zero. Almeno è quello che si supponeva.

Pheed, social network nato da una start up di Los Angeles, smentisce tutto questo, almeno in parte.
Cosa ha di caratteristico questa piattaforma? Praticamente nulla!
Prende un po’ da Facebook, un po’ da Twitter e via discorrendo, senza aggiungere particolari novità strutturali, eccetto il fatto che, esclusa l’iscrizione che è free appunto, la fruizione dei contenuti non lo è sempre. Da 1 euro e 50 centesimi a meno di 27 euro varia  il costo per accedere ai contenuti pubblicati, e l’acquisto può avvenire o con una sottoscrizione mensile o con il sistema pay-per-view, soprattutto per quanto riguarda gli eventi in broadcast.

Paris Hilton e Miley Cyrus, per fortuna, hanno scelto di lasciare i loro contenuti free, altri invece scelgono secondo le loro esigenze. Per ogni contenuto acquistato, la piattaforma trattiene una percentuale. Comunque sia, poche ore dopo il lancio, avvenuto alla fine dell’anno scorso, circa 350 mila persone si sono iscritte a pheed.

Ci si domanda quale sia la differenza eccitante che ha spostato un bel po’ dell’attenzione del panorama mondiale dei social network tradizionali verso questa novità, quale sia il valore aggiunto del pagamento di questi fee per accedere ai contenuti di VIP e non. E soprattutto dove sia finto lo spirito che ha sorretto il principio di comunanza di Facebook così come di tanti altri. Probabilmente su iTunes, a scaricare la nuova App di pheed.

Notizia a cura di: http://lampadinalab.wordpress.com/

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Foto del profilo di Lampadina Lab
LampadinaLab è principalmente un laboratorio di idee. Siamo nate nel dicembre 2011, in ambito universitario. Data la necessità sociale di darci una forma ci descriviamo come Social Media Communicators. Ci occupiamo di comunicazione in tutte le sue fasi, dall’analisi contestuale alla pianificazione delle idee, dalla creazione di contenuti all’animazione dei canali social. La nostra intenzione principale è quella di dare contenuto alle tecnologie, di dargli vita, nella maniera più originale possibile. Comunicare è un istinto a cui cerchiamo di dar forma attraverso la creatività, sfruttando le opportunità che ogni media ci offre. Siamo cinque: Oriana Bottini, Valentina Canu, Eleonora Ciali, Sara Di Costanzo, Daniela Mannini. LampadinaLab collabora con Alessia Canu per la realizzazione grafica. Le nostre competenze professionali si muovono in ambienti diversi e il nostro desiderio di crescere professionalmente ci spinge ogni volta a dare il massimo dell’impegno per incrementare il nostro bagaglio culturale. Ci occupiamo di Social Media Management e Animation, Blogging, Fotografia e Videomaking, Rassegna stampa, Gestione e Copertura di eventi in loco e on line. La nostra filosofia è quella di ideare una modalità di lavoro aperta e mutevole che favorisca le dinamiche di gruppo; professionalità e preparazione tecnica associata alla creatività e al desiderio di ideare qualcosa di nuovo. Blog: http://lampadinalab.wordpress.com/

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