Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
Agenda Digitale / Blogger / Innovazione / Marketing / Smart City

Sognare per governare. Un approccio visionario alla Smart Cities

Sognare per governare. Un approccio visionario alla Smart Cities
2 minuti di lettura

Il mio libro “Smart Cities – Gestire la complessità urbana nell’era di Internet” è dedicato “A coloro che non sognano. Non sanno cosa perdono”.

Impegnarsi per percorsi di trasformazione smart di un ambiente urbano implica una forte capacità di sognare.

Quando parlo di sognare intendo al capacità di immaginare scenari possibili.

Immaginare scenari non è assimilabile alla rigida pianificazione del territorio. In fin dei conti, in altra epoca, la pianificazione era anche la capacità di immaginare destinazioni, ipotesi di sviluppo.

Ma oggi l’epoca della crescita indistinta, quantitativa è finita. È finita l’epoca dell’autoreferenzialità

Il motore del sogno dovrebbe essere il seguente. La rivoluzione dell’Information Technology, attraverso l’irrompere di tecnologie innovative e pervasive, ha cambiato il modo di comunicare e di generare conoscenza.

Il sogno non è appannaggio solo delle governance cittadine. Eppure ce ne sarebbe un grande bisogno.

Il sogno lo può fare ognuno di noi. Ognuno di noi ha a disposizione tecnologie e relazioni.

La crisi economica ci ha tolto la voglia di sognare. La ha tolta alle governance cittadine, attanagliate dalla “dura quotidianità”. La ha tolta ai cittadini.

Eppure, proprio in questo momento ci sarebbe bisogno di tracciare scenari e di mettere assieme le informazioni e i dialoghi per cambiare davvero.

Cominciate allora a pensare a 5 insegnanti in una stanza, nell’isola del tesoro.

5 insegnanti chiamati non semplicemente ad apprendere l’uso di un tablet o di una lavagna elettronica.

5 insegnanti i quali, di fronte al quel “ben di Dio tecnologico”, devono pensare a come cambiare i modi di insegnare, le modalità di apprendimento.

Insomma 5 insegnati che apprendendo essi stessi, sono chiamati a superare la “digitalizzazione dell’esistente” nella scuola.

Questo metodo, in sé banale, fa si che la capacità di immaginare da parte delle persone si possa trasformare in valore sociale ed economico.

Pensate se questo metodo venisse applicato a svariati aspetti della nostra vita, sia sul versante amministrativo, che su quello economico, che nella vita di ogni giorno.

Ecco un altro aspetto: la smart cities non è un punto di arrivo è frutto di processi costanti di cambiamento.

Persone che immaginano un uso migliore, performante, intelligente delle tecnologie, IT saranno così di nuovo i soggetti protagonisti della Smart Cities.

Email Print Twitter Facebook Google LinkedIn
Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

Cosa ne pensi?

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato. Campi richiesti *

Puoi usare questi HTML tags e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Lost Password

Register