Papa Francesco esordisce su Twitter: la Chiesa e i social network ancora insieme

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  19 marzo, 2013  |  Nessun commento
19 marzo, 2013
francesco

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Se sarà un Papa tecnologico, dovremo aspettare un po’ per dirlo. Quel che è certo è che anche Papa Francesco I, peraltro al centro di una simpatica profezia dei social network e dei fake in sede di Conclave, ha ripreso la comunicazione su Twitter lanciando un primo tweet molto semplice, in linea con la sua presentazione non ufficiale ai Fedeli subito dopo l’elezione.

Dear friends, I thank you from my heart and I ask you to continue to pray for me. Pope Francis“. Ossia, in italiano, “Cari amici vi ringrazio di cuore e vi chiedo di continuare a pregare per me. Papa Francesco“. I due milioni di follower dell’account #pontifex potranno quindi ancora seguire in diretta gli aggiornamenti del Pontefice, che peraltro già dopo il Conclave aveva lanciato qualche bel segnale in merito.

Nel primo saluto, l’indulgenza plenaria è stata concessa anche a chi ha seguito l’annuncio tramite i “nuovi mezzi di comunicazione”, il che conferma l’apertura della Santa Sede e di Bergoglio al web e alle nuove tecnologie come portatore della parola cristiana e dell’evangelizzazione.

Quello dei social network, nella fattispecie Twitter, e della Chiesa, è un connubio che ha radici ormai lontane, visto che il precursore fu Giovanni Paolo II, il quale negli ultimi anni di Pontificato capì le esigenze della nuova comunità, soprattutto dei giovani, mostrando una sensibilità chiara verso i mezzi di comunicazione di massa prima e Internet poi.

Woityla cominciò a “picconare” di fatto un muro altissimo e quasi invalicabile, abbattendo nel giro di un decennio ogni ulteriore resistenza – figlia delle radici storiche e in un certo modo antiprogressiste – in tal senso: Benedetto XVI, con l’apertura dell’account ufficiale #Pontifex, non ha fatto altro che proseguire sulla stessa via nella convinzione, ormai radicata, che la Chiesa deve andare verso la Comunità e non il contrario.

Ora toccherà a Papa Francesco I, pur nei crismi che la Chiesa Cattolica mantiene, potenziare eventualmente la presenza online, sui social network e quant’altro, della Santa Sede: probabilmente è troppo presto per vedere postato su Twitter un video del Papa in mondovisione, ma la realtà dei fatti ci porta a pensare che anche questo limite, un giorno, sarà superato.

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