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Google Glass: modalita’ d’uso, censure e novita’

Google Glasses: tendenza si, ma ancora non ben definita
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Ne parlano tutti, ci scherzano tutti. Ancora il confine sull’utilizzo dei Google Glass è labile, nel senso che le attività possibili sono molteplici, ma di sicuro negli Usa i nuovi occhiali per la realtà aumentata stanno prendendo piede mentre in Italia girano video-parodia che tentano, in modi più o meno divertenti e funzionali, di spiegare il senso dell’acquisto.

Che sia per vedere le previsioni del tempo, per ottenere descrizione dell’oggetto che si sta guardando o, magari, anche per attività più ludiche, l’acquisto degli occhiali in grado di fotografare e creare video per la realtà aumentata – disponibili negli appositi negozi dedicati – può valere un tentativo.

Quel che però è la teorica evoluzione di uno strumento per la sua specifica tecnologia “a rischio breve estinzione” arriva dagli Stati Uniti, più precisamente dalla conferenza South by SouthWest in corso di svolgimento ad Austin, Texas, dove si stanno sperimentando progetti di vita “glass” molto interessanti.

Tra questi, spicca quello ideato dal New York Times, che mira alla lettura del quotidiano attraverso gli occhiali speciali. Il tutto funzionerebbe così: il lettore seleziona determinate tematiche e sui Google Glass vengono visualizzati titolo, foto e data della pubblicazione del pezzo online. Con un tocco sulla parte esterna destra degli occhiali, il touch-pad integrato, il nuovo modello di lettore potrà quindi ascoltare l’articolo completo

Meno pioneristica ma più immediata – e spiegata da Timothy Jordan in persona, pittoresco sviluppatore senior di Google – sarà invece la possibilità di leggere la posta elettronica su Gmail, rispondendo attraverso i comandi vocali.

Nel frattempo, però, a Seattle i Google Glass sono stati “oscurati”: un famoso pub/bar, un po’ per pubblicità, un po’ per attenzione al tempo libero dei suoi avventori, ha deciso di bandirli dall’area interna del locale. Il senso della scelta sarebbe motivato dal fatto che mentre una ripresa con smartphone è evidente, non lo è altrettanto la visione (ed eventuale registrazione) coi Google Glass.

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