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Dead Drops: il social network che fa a meno di internet

Scritto da:     Tags:  , ,     Data di inserimento:  12 marzo, 2013  |  Nessun commento
12 marzo, 2013
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Prende piede anche nel nostro paese una tendenza tutta newyorkese: Dead Drops. Un po’ social network, un po’ esperimento artistico, questa iniziativa consiste nell’installare chiavette USB nelle crepe dei muri cittadini, con lo scopo di dar vita al file-sharing off line.
Il funzionamento è semplicissimo: chiunque può collegare il proprio device alla chiavetta e caricare/scaricare dei contenuti che possono essere tra i più vari : dai video musicali alle ricette, dagli articoli alle immagini. Non ci sono limiti ai tipi di file che vi possiamo trovare, solo la pornografia e naturalmente i virus sono banditi. Ma la filosofia alla base di questo progetto è quella della condivisione e del “fai da te” e quindi sono ben accetti tutti coloro che vorranno installare la propria pennetta in una qualsiasi città , l’importante è fornire al sito ufficiale foto e coordinate della location. http://deaddrops.com/db/.

L’idea è di un artista tedesco che lavora a New York, Aram Bartholl che ha pensato di lanciare questo progetto proprio per creare un social network della strada, fuori dalla rete e concreto. Le città in cui si sta sviluppando sono molte in tutto il mondo e anche in Italia  ci sono diversi esempi a Roma, Milano, Firenze. La città più attiva negli ultimi tempi è però Carrara dove c’è un gruppo che si dà molto fare.

Ecco come presentano l’iniziativa dal loro sito:

Vogliamo abbattere le barriere imposte dai limiti della condivisione online che non permette una totale libertà di scambio di informazioni e file. Tutti possono accedere a questi dispositivi, acquisire o condividere file senza bisogno di alcun software o connessione internet. Tutto ciò deve essere utilizzato per scopi utili a tutti,senza che il progetto venga rovinato a causa della condivisione di file illeciti e i dati contenuti in questi dispositivi non devono essere danneggiati per alcun motivo.  La città di Carrara diventa una rete di scambio multimediale alternativa che ha come protagonista la libertà di condivisione e la comune partecipazione.

Notizia a cura di: http://lampadinalab.wordpress.com/

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