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Dal Ma.d.e.e. alla Ca’ Foscari Challenge School

Dal Ma.d.e.e. alla Ca’ Foscari Challenge School
4 minuti di lettura

La sfida delle Competenze Digitali impone un seria accelerazione che porti ad allineare, nel più breve tempo possibile, il nostro paese a tutti quelli che competono già da anni sulla rete e che ci guardano dall’alto della loro posizione in classifica. E’ risaputo che il vero divide nel nostro paese è soprattutto quello culturale che non permette alle aziende di comprendere fino in fondo le sfide a cui devono trovarsi pronte nel campo dell’economia immateriale, digitale e dunque del web.

A Simone Filippi, MA.D.E.E. Coordinator, e Leonardo Buzzavo, docente di Imprenditorialità e Strategie a Ca’ Foscari, abbiamo chiesto di illustrarci per Pionero la sinergia fra Digital Accademia e l’Università di Venezia, che proprio sulle Competenze Digitali vuol riempire un vuoto di programmazione che nel nostro Paese rischia di far perdere diversi punti di PIL.

La prima domanda la rivolgiamo a Simone ed è puramente informativa: cos’è Madee e cos’è la Ca’ Foscari Challenge School?

Il MA.D.E.E. (MasterLab in Digital Economics & Entrepreneurship) è un corso innovativo nel panorama della formazione in ambito digitale. Il Master viene promosso ed organizzato da Digital Accademia, società costituita ed operante presso il campus di H-Farm. L’obiettivo del MA.D.E.E. è di fornire ai partecipanti del corso gli strumenti pratici e teorici immediatamente spendibili nel mercato delle competenze. Ovvero per creare start-up ad alto tasso di contenuto tecnologico.

Durante lo svolgimento del MA.D.E.E. i partecipanti sono immersi in un percorso didattico che li espone ad un ampia varietà di tematiche. Il corso è strutturato appositamente per favorire l’individuazione e l’approfondimento degli argomenti di maggiore interesse per gli studenti. Lo scopo del programma Ma.d.e.e. è quello di fornire gli strumenti teorici e pratici per tutti coloro che vogliono aprire un’attività imprenditoriale nel web o aumentare la propria conoscenza nell’ambito digitale e spenderla nel mercato del lavoro.

Dunque questa sinergia porta alla definizione di un percorso, denominato “Ca’ Foscari Challenge School” che ha un target più ampio a quello che vi eravate prefissati? Ci risponde il prof. Leonardo Buzzavo, docente di Imprenditorialità e Strategie a Ca’ Foscari.

Ca’ Foscari nell’ultimo triennio, grazie all’impulso dato dal Rettore Carlo Carraro, ha avviato un vasto sforzo di innovazione su più fronti. Uno di questi è l’aggancio con le dinamiche di Lifelong Learning. Viviamo ormai in una società che non segue più il modello “prima studio e mi preparo, poi lavoro mettendo in pratica”, bensì chiama ad un continuo aggiornamento e perfezionamento di competenze. La Challenge School di Ca’ Foscari da un lato rappresenta una piattaforma per dare una gestione organica ai vari percorsi di Master, dall’altro risponde al bisogno di creare nuovi percorsi di arricchimento di competenze che intrecciano diversi tipi di fruitori con diversi ruoli, attitudini ed età. Il M.A.D.E.E. e il rapporto con Digital Accademia si inserisce proprio in questo percorso di intreccio e reciproca contaminazione.

Tornando a Simone Filippi gli chiediamo com’è la formula corsuale e quali sono gli elementi innovativi della stessa?

Il MA.D.E.E. 3 è organizzato in 5 moduli didattici:

-Start-up Business,

-Digital Marketing & Social Media,

-Ux & Mobile Design,

-Analysis Data & Basic Programming

-Learning by Experience.

La giornata tipo durante il corso è suddivisa tra il mattino dedicato ad aspetti teorici di base e il pomeriggio dove la formazione viene indirizzata verso il Learning by Experience. Una serie d’incontri con professionisti e imprenditori del settore digitale. Altro aspetto formativo che si svolge durante la seconda parte della giornata sono i laboratori e le attività complementari che hanno la finalità di aumentare l’apprendimento e l’interattività dei partecipanti.

Ad esempio, durante l’esercizio di gruppo per la creazione di una start-up da zero, gli studenti saranno seguiti da alcuni coach esterni e dalla struttura di Digital Accademia. Sono previsti degli appuntamenti con un insegnante madrelingua inglese denominate “English Talks”. Mentre per la sera è previsto un laboratorio denominato “Public Speaking Lab” mediante il quale i ragazzi apprenderanno come parlare in pubblico attraverso tecniche di derivazione teatrale.

Per finire ogni due settimane ci sarà il consueto Gym Pitch. I ragazzi dovranno presentare la loro idea di start-up in 6 minuti davanti ad alcuni mentor di H-farm che daranno consigli su come migliorare l’esposizione e su quali aspetti del project focalizzarsi.

Chiediamo ora a Leonardo che tipo di prospettive nascono dal rapporto tra Ca’ Foscari e Digital Accademia.

Ca’ Foscari come ogni Ateneo deve muoversi nell’ambito del cosiddetto triangolo della conoscenza, ovvero puntando a: 1) attività di ricerca 2) attività di didattica e 3) attività di innovazione e sviluppo del territorio. Poichè Digital Accademia rappresenta il contenitore creato da H-Farm per focalizzare come cambiano le competenze (e le combinazioni di competenze) coinvolte in processi economici e d’impresa che sono sempre più pervasi dalle tecnologie digitali, il nostro Ateneo è un attore complementare per unire persone, competenze ed idee orientate ad un percorso di innovazione.

Uno degli esempi di collaborazione è anche il coinvolgimento di H-Farm nella Ca’ Foscari Digital Week, la cui prossima edizione si svolgerà nei giorni 8-9-10 maggio a Venezia, che rappresenta una piattaforma di osservazione e di networking sull’impatto delle tecnologie digitali sull’economia, la società e la cultura.

Foto del profilo di Gianluigi Cogo
Da anni facilita i processi che sfruttano le nuove tecnologie e diffonde cultura digitale nella Pubblica Amministrazione. In rete dai primissimi anni ‘90, a Venezia fonda la prima rete civica ‘Venice On-Line’ e poi il primo portale cittadino: ‘Venezia.Net’. Verso la fine degli anni ’90, assieme ad altri colleghi, crea il primo network dei Comuni della Provincia di Venezia ‘Polo Est’ e, infine, uno dei primi social network italiani: ‘Networkingitalia.it’. Presso la Regione Veneto (dove ora ha la responsabilità della Community Network inserita nella struttura di e-government) crea la prima rete intranet basata su workspace e dinamiche 2.0. Sviluppa, insieme ad altri colleghi di diverse regioni italiane, Ritef, la ‘rete delle regioni per l’e-learning’ ed è fin dai primi anni 2000 uno dei protagonisti del Cisco Networking Academy in Italia. Attualmente svolge consulenze per Università, Centri di Formazione Pubblici e Privati e Ministeri, per divulgare le dinamiche e i valori della ‘collaborazione e della partecipazione’. E’ docente presso la Facoltà di Informatica dell’Università Ca Foscari di Venezia del corso ‘Social media e smart apps’, Presidente di Assint (Associazione per lo sviluppo dell’innovazione e delle nuove tecnologie), è stato anche Segretario Generale dell’Associazione Italiana per l’Open Government, Componente del Comitato Scientifico della rivista Egov, membro dell’esecutivo dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione, fondatore/animatore della rete degli innovatori della pubblica amministrazione, consulente di FormezPA e molto attivo con il suo blog: http://webeconoscenza.net/. Ha ideato e promosso il primo Barcamp degli innovatori della Pubblica Amministrazione e collabora come docente e curatore scientifico per master e corsi sull’e-government 2.0 e sull’Enterprise 2.0. Scrive su diverse riviste del settore e ha pubblicato i libri: ‘La cittadinanza digitale’ , ‘I siti web delle Pubbliche Amministrazioni’ e ' I Social Network nella PA'.

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