Apple investe sugli orologi: iWatch entro quest’anno. Swatch non e’ convinta

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  7 marzo, 2013  |  Nessun commento
7 marzo, 2013
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Tra la concorrenza preoccupante di Samsung, contro cui sono stati rivisti al ribasso i danni riconosciuti a Cupertino, il crollo del titolo in Borsa che ha perso il 40 per cento del suo valore scendendo sotto i 400 dollari, e il ritardo dell’uscita dell’iphone low cost, non butta proprio bene per Apple in questi ultimi tempi.
Sarà per questo che, stando alle ultime indiscrezioni riportate da Bloomberg, che cita un’analisi di Citigroup, Apple ha deciso di investire sull’iWatch e di iniziare a vendere il dispositivo già da quest’anno.

La dice lunga anche il fatto che il progetto dell’orologio smart sia stato affidato a John Ive, il designer di molti prodotti Apple e, pare,  grande appassionato di orologi.
Sull’iWatch si rincorrono da mesi molti rumours. È abbastanza certo però che si tratterà di un mix tra iPhone e iPad: si potrà telefonare, visualizzare l’identità dei chiamanti e controllare le coordinate su una mappa, con tanto di misuratore di passi e più sensori per monitorare i dati relativi al proprio stato fisico. Questione aperta è quella della batteria: i primi prototipi non andavano oltre i due giorni di autonomia mentre l’obiettivo di Apple sarebbe quello di arrivare almeno a quattro o cinque prima di presentare la prima versione pubblica del prodotto.

A Cupertino quindi ritengono il mercato degli orologi più redditizio di quello dell’intrattenimento televisivo, visto che si pensava che invece avrebbe concentrato di più i suoi sforzi sulla tanto discussa Apple Tv. Secondo gli analisti di Citigroup non è tanto il giro d’affari a fare gola all’azienda di Cupertino – stimato in 60 miliardi di dollari per gli orologi e in 120 miliardi per il settore Tv – quanto i margini operativi, l’uno il quadruplo dell’altro.
Gli esperti calcolano le nuove entrate in circa 6 miliardi di dollari e relativi margini lordi per 3,6 miliardi. Nelle Tv, invece, i profitti potenziali si fermerebbero a 1,8 miliardi.

Ma cosa ne pensa chi ha fatto dell’orologio da polso un oggetto per tutti e per tutti i gusti? Nick Hayek, CEO di Swatch, non è convinto che la versione di Apple sarà un prodotto così rivoluzionario.

Personalmente non credo sia la prossima rivoluzione. Sostituire un iPhone con un terminale interattivo da polso è difficile. Non si può sfruttare un display immenso

Secondo Hayek, che invece potremmo dire ha rivoluzionato il mondo degli orologi trasformando un oggetto tipicamente serioso e costoso in casual, divertente ed economico,  l’orologio è sempre meno utilizzato per misurare il tempo. Piuttosto è un gioiello, un accessorio da abbinare e modificare a seconda degli stili e degli umori, esigenza che un iWatch non sarebbe in grado di soddisfare.

Certo il patron di Swatch ha più di un titolo per esprimersi sul nuovo business di Apple, ma la sua affermazione non è convincente.
Cosa dire allora dei Google Glass? Gli occhiali, ben di più degli orologi, sono oggetti di largo consumo da possedere in diversi modelli a seconda delle occasioni. Se poi si considera che costeranno 1.500 dollari, allora Sergey Brin la dovrebbe smettere di non perdere occasione per promuoverne l’acquisto, arrivando addirittura a denigrare gli smartphone come oggetti alienanti e poco virili perché non promuovono il contatto con la realtà.
Poi da un lato la crisi economica e dall’altro la necessità di essere sempre connessi favoriranno molto probabilmente la scelta di un device unico e comodamente indossabile. Per ora stiamo parlando di innocui orologi e occhiali, anche se Apple si sa sta pensando anche a qualcosa di più… caro Nick, chi non risica non rosica!

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