Citta’ della Scienza: Pionero difende e sostiene la conoscenza

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  6 marzo, 2013  |  Nessun commento
6 marzo, 2013
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Sono in ballo il nostro passato, il nostro presente, le possibilità del nostro futuro. Le fiamme che lunedì sera hanno avvolto la Città della Scienza di Napoli, nel violentissimo incendio che ha distrutto quattro dei sei padiglioni del polo scientifico inaugurato nel 2001, non possono distruggere quello che la Città rappresenta e il lavoro di anni. Si tratta di uno dei gioielli culturali di Napoli, oltre che di uno dei suoi maggiori fattori di attrazione turistica, con una media di 350mila visitatori l’anno.

L‘incendio non ha causato feriti, visto che all’interno della struttura non c’erano persone dal momento che il lunedì è giorno di chiusura settimanale. I danni invece sono ingentissimi: restano solo i muri perimetrali mentre l’interno dei padiglioni è devastato. Solo un edificio si è salvato dalla fiamme, mentre il fumo si è alzato sopra Napoli, visibile da buona parte della città, quasi condannata a sostenere l’ennesimo fardello.

Mi sembra che dietro le fiamme ci sia una mano criminale – le prime, accorate considerazioni del sindaco Luigi De Magistris, – , ora dobbiamo affidarci completamente alla magistratura per indagini il più approfondite possibili. Oggi migliaia di ragazzi e bambini di Napoli si sono svegliati piangendo per la distruzione di Città della Scienza – ha aggiunto  su Twitter il primo cittadino partenopeo -. Napoli è sotto attacco.

L’innovazione e le idee di chi ha contribuito al meraviglioso Museo Interattivo di Bagnoli, che ospita un planetario, un centro congressi, un centro di alta formazione e un’area per mostre d’arte nell’area dove tempo fa sorgeva l’ex Italsider, devono assolutamente essere protette, sostenute, rilanciate.

Mentre si cercano i colpevoli, tutta la redazione di Pionero si stringe attorno ai 160 dipendenti del centro, già da anni in difficoltà, e alla città di Napoli, esprimendo tutta la solidarietà possibile e sostenendo la causa della Città della Scienza e le eventuali iniziative di crowdfunding che potrebbero essere di sicuro supporto.

È chiaro: in primis, qui, è l’amministrazione comunale che dovrà intervenire per respingere questo attacco, di stampo doloso, alla conoscenza intesa come bene comune inalienabile: Pionero, sensibile a tutto ciò che è finalizzato al miglioramento della vita dei cittadini, proporrà quindi diversi modi di sostegno alla causa partenopea.

La tanta gente e le poche istituzioni sane sono già all’opera, credetemi – dice Nicola Christian Rinaldi, blogger di Pionero -. Ma bisogna alzare la voce e tanto. Una città che a fatica tenta di liberarsi del potere incancrenito di una politica camorrista senza uno Stato è in una condizione critica permanente. Non si può più fare un passo avanti e due indietro i città isolate. Serve co-creazione del futuro, c e poco da fare“.

Sarà altrettanto fondamentale recarsi sul posto, per prendere visione di quello che è stato distrutto cercando, al contempo, soluzioni immediate per evitare che la Città della Scienza venga dimenticata. “Giovedì (domani, ndr) vado a visitare le ‘macerie’ con l’assessore Esposito – prosegue Rinaldie avremmo intenzione di lanciare subito un’azione di crowdfunding per la ricostruzione immediata. È un’azione simbolica di un popolo stufo del sopruso. Li è in gioco il vecchio marciume… Ormai alla frutta. Questa azione equivale alle bombe di mafia. Chi di voi appoggia o può fare qualcosa mi contatti pure“.

Per contribuire alla ricostruzione di Città della Scienza è disponibile il conto corrente, intestato a Fondazione Idis Città della Scienza – IBAN IT41X0101003497100000003256. Per saperne di più, è possibile visitare la pagina Facebook della Città della Scienza.

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