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Polaroid Socialmatic Camera, passato presente e futuro della fotografia

Polaroid Socialmatic Camera, passato presente e futuro della fotografia
1 minuti di lettura

Scatta e pubblica, scatta e twitta, scatta e invia… oggi le foto si creano, si distruggono, si condividono in un attimo, è proprio il caso di dire istantaneamente: la foto di oggi è, come vent’anni fa, istantanea –  l’impressione di un momento della nostra vita – e istantanemente…
A troppa velocità – più di quella che forse siamo in grado di sopportare – ecco che ci prende la nostalgia, il bisogno di “fermare il tempo” (non è questo il senso di una foto?) e di tornare al passato, almeno un po’, per arginare l’eccesso di contingenza a cui siamo perennemente esposti e sottoposti.

È questo il caso della Polaroid, l’antesignana delle foto “sociali” che magicamente permetteva di vedere e condividere subito con i presenti il risultato dello scatto: nonostante nel 2008 abbia annunciato la cessazione della produzione di pellicole istantanee, non smette di essere per molti un pezzo di storia esemplare a cui continuare ad ispirarsi.
Un anno fa è stata lanciata la Polaroid GL10 Instant Mobile Printer, una stampante che permette di stampare una foto in formato standard in un minuto e la Socialmatic aveva già costruito un prototipo della fotocamera che aveva uno schermo touch da 4,3 pollici, obiettivi intercambiabili, Wi-Fi, Bluetooth e 16 GB di memoria interna.

Ora arriva il prodotto definitivo, la Polaroid Socialmatic Camera, la versione digitale e sociale della OneStep.
Frutto dell’accordo tra Socialmatic e Polaroid, sarà probabilmente sugli scaffali dei negozi nei primi tre mesi dell’anno prossimo.
Con la Polaroid Socialmatic Camera sarà possibile scattare, modificare, applicare i filtri di Instagram, condividere gli scatti sul web via Wi-Fi e/o stampando direttamente le foto utilizzando la tecnologia Zink (zero-Ink, nessun inchiostro), che utilizza una carta fatta di pigmenti cristallini.

La condivisione che già la mitica Polaroid permetteva rispetto alle sue coetanee analogiche oggi è mille volte possibile, naturalmente in bit, così possibile che però non abbiamo più foto di carta ma solo ben organizzate sui nostri device mobili e fissi. Con questo nuovo device – chissà che non diventi anche smartphone tra qualche anno – il reale e il virtuale non sono termini contrari, ma elementi in relazione di una medesima realtà.

http://www.youtube.com/watch?v=P75rw0bgBkk

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