Musica digitale in crowdsourcing: Avicii X You e’ l’ultima conquista di Internet

Scritto da:     Tags:  , , ,     Data di inserimento:  28 febbraio, 2013  |  Nessun commento
28 febbraio, 2013
L'idea di Dj Avicii è rivoluzionaria: un brano realizzato col contributo di tutta la rete

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Condivisione totale, mixaggio perfetto. E la sensazione che i modelli di business più originali, ormai, non li facciano più economisti, ingegneri o luminari del marketing strategico, ma la rete. La gente comune. I cittadini, quelli che pensano “in crowdsourcing, ad esempio.

Attenti perché qui non si tratta semplicemente di musica digitale, quella di Spotify, tanto per intenderci. A proposito, il successo fa l’azienda competitiva, si suol dire: chiedete a Google, che ha smentito i rumors di un’alternativa al servizio di musica in streaming on demand più famoso del mondo (nel giro di poche settimane, peraltro).
Direttamente dal Mobile World Congress di Barcellona, una sorta di fiera di riferimento per tecnologie mobile e ultime proposte di smartphone, è stato Jamie Rosenberg, responsabile di Google Play, a glissare sull’argomento mentre “mister” AndroidAndy Rubin, ha semplicemente asserito di non aver bisogno di un Google Store.

In attesa degli eventi – probabilmente contrari a tali dichiarazioni… -, meglio concentrarsi su questa bellissima trovata del 24enne dj svedese Avicii, che ha appunto presentato un brano, disponibile anche su Spotify, iTunes e Vevo, che è il primo al mondo realizzato in crowdsourcing. 

Alla sua realizzazione, infatti, hanno contribuito più di 4.000 persone da tutto il mondo (140 Paesi), per un totale di 13.000 input: trattasi della più grande collaborazione musicale della storia, qualcosa di talmente rivoluzionario che, probabilmente, non se ne conoscono ancora le potenziali e possibili rilevanze.

È davvero fantastico pensare che la gente potrà ascoltare questo brano alla radio e sapere di essere stata parte della creazione stessa – le parole, giustamente entusiastiche,  del Ceo di Ericsson, Hans Vestbergj, che ha presentato il progetto a Barcellona -. Cinque anni fa, questo non sarebbe stato possibile e ora ci ritroviamo con il mondo intero che collabora”.

In parole povere, Avicii ha messo insieme tutta la creatività della rete per realizzare un unica opera nella quale c’è, effettivamente, un po’ di tutti: dentro c’è produzione, tecnica, qualità, tecnologia. Non solo. Dj Avicii ha selezionato ogni settimana i semifinalisti, permettendo poi agli appassionati di votare i migliori tre contributi in tutte le sezioni: melodia, bassi, ritmo, pause ed effetti. Quindi, oltre alla creazione, c’è la condivisione e, infine, la scelta.

Se il crouwdsourcing potrà produrre anche melodie più radiofoniche nel senso pop del termine, non è ancora dato sapersi, anche perché servono notevoli capacità di ‘maquillage’ per ottenere un risultato come Avicii X You. Di certo, però, c’è l’ennesima dimostrazione di potenza della rete. Che domina su tutto.

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