Recyproco risparmia e fa risparmiare: quando il riuso e’ sia app che social

Scritto da:     Tags:  , , , , , ,     Data di inserimento:  21 febbraio, 2013  |  Nessun commento
21 febbraio, 2013
Recyproco si fonda sul riuso consapevole e utile all'ambiente

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Tutto fa social, ma non tutto è “socialmente” utile. Milioni di app, anche gratuite, perdute nello sconfinato mercato di Google Play ma anche progetti più o meno insensati, che alla fine della fiera non creano valore aggiunto a chi, su Twitter, Facebook e Google Plus, cerca qualcosa di diverso, qualcosa che migliori non solo l’utilizzo del web ma, perché no, la vita della collettività.

Ma anche a chi, in realtà, vorrebbe differenziarsi dai soliti annunci sui social network comuni, beneficiando di possibilità che, proprio come Recyproco, tendono a valutare non solo la vendita ma anche l’impatto ambientale (nel senso benefico del termine).

Il senso di Recyproco, nuovissima invenzione degli startupper Stefano Mucciarella, Francesco Savignago e Enzo Martucci, si basa sul riuso: l’obiettivo, semplice e diretto (proprio per questo molto sensato…), è scambiarsi gli oggetti tramite un social network per evitare gli sprechi.

Chi lo utilizzerà? E come funziona? Andiamo per ordine:  i fruitori saranno potenzialmente illimitati, ossia quelli accomunati dalla necessità di rimettere in circolazione merci e beni che possono avere  una seconda vita, quindi ecocentri comunali, aziende con magazzini pieni in eccedenza e, ultimi ma non per ultimi, privati cittadini e istituzioni pubbliche

L’applicazione, accessibile sia da pc che da smartphone e iphone, è in grado di calcolare l’impatto ambientale e sociale del baratto in termini di risparmio di emissione di CO2 in atmosfera dovuti allo smaltimento degli oggetti in discarica. Se non lo butti, quindi, lo riutilizzi. E risparmi. Ma se sai quanto, cambia tutto. O no? Questa è la motivazione fondamentale di Recyproco, che permette di pubblicizzare la “merce”.

Tutti gli utilizzatori della app- social (attenzione alla sempre più frequente miscela dei due concetti, qui si potrebbe pure aprire un dibattito nuovo…), insieme, determineranno il valore dell’oggetto tramite il metodo più antico del mondo, l’asta libera. E una volta avvenuta la vendita, gli utenti potranno scegliere a quali progetti di natura sociale presenti sulla piattaforma destinare i propri ricavi.

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