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Morte nera tra guerre stellari, casa bianca e Kickstarter. Chi la realizzera’?

Morte nera tra guerre stellari, casa bianca e Kickstarter. Chi la realizzera’?
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La domanda della settimana coinvolge principi etici e meccaniche astrali, sulla falsa riga di quella domanda ormai risaputa ai più dell’essere o non essere. Chi struttura i criteri di definizione  dell’ etica, della morale, della sensatezza dei contenuti messi in rete? L’attesa della risposta può diventare anche lunga, come quando lanciamo nello spazio un boomerang e ne aspettiamo il ritorno. Ma a quanto pare l’idea di lanciare nello spazio qualcosa non è del tutto fuori luogo. Non ha molto tempo la notizia di una richiesta particolare giunta su We The People circa la costruzione della cosiddetta Morte Nera, arma di distruzione di massa famosa per i seguaci della saga di Guerre Stellari (leggiamo su Wikipedia :  La Morte Nera ha le dimensioni di una piccola luna e l’arma principale di cui dispone è un enorme cannone laser gravitonico in grado di distruggere un pianeta delle dimensioni della Terra in pochi secondi).

Per chi non lo sapesse We The People è un sito che si occupa di raccogliere le richieste on-line fatte alla Casa Bianca, che difronte a questa specifica ne ha democraticamente sottolineato l’impossibilità di costruzione, se non altro per i costi( 850,000,000,000,000,000 $, cifra che personalmente non sapremmo neppure leggere), per il fatto che l’amministrazione di Obama è contraria alla distruzione dei pianeti e che comunque sia sarebbe stato difficile contattare l’unico uomo in grado di pilotare l’astronave che attivi la Morte Nera: Luke Skywalker. La risposta, però non è stata reputata soddisfacente, dunque l’ideatore del progetto ha pensato di raccogliere fondi per realizzarlo su Kickstarter, che a quanto pare non si fa mancare proprio nulla. Il progetto, comunque sia appoggiato già su We The Peole da circa 34 mila persone, si struttura come qualsiasi altro progetto di questa piattaforma: con 1£ ricevi ringraziamenti, con 10 £ in cambio avrai il tuo nome sulla navicella che si occupa delle riparazioni.

I progettisti hanno chiarito che si tratta di uno scherzo, proprio nella presentazione su Kickstarter. Ci domandiamo perchè, con un po’ di perplessità nella testa e nella pancia, in 52 giorni il progetto abbia raccolto circa 180,042 £ e abbia circa 951 backers. Ci sono tutti questi fan di Guerre Stellari al mondo? Aspettiamo fino al 1 Aprile, giorno in cui scopriremo se quei pochi spiccioli necessari per raggiungere l’obiettivo saranno raccolti.

Notizia a cura di:  http://lampadinalab.wordpress.com/

 

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LampadinaLab è principalmente un laboratorio di idee. Siamo nate nel dicembre 2011, in ambito universitario. Data la necessità sociale di darci una forma ci descriviamo come Social Media Communicators. Ci occupiamo di comunicazione in tutte le sue fasi, dall’analisi contestuale alla pianificazione delle idee, dalla creazione di contenuti all’animazione dei canali social. La nostra intenzione principale è quella di dare contenuto alle tecnologie, di dargli vita, nella maniera più originale possibile. Comunicare è un istinto a cui cerchiamo di dar forma attraverso la creatività, sfruttando le opportunità che ogni media ci offre. Siamo cinque: Oriana Bottini, Valentina Canu, Eleonora Ciali, Sara Di Costanzo, Daniela Mannini. LampadinaLab collabora con Alessia Canu per la realizzazione grafica. Le nostre competenze professionali si muovono in ambienti diversi e il nostro desiderio di crescere professionalmente ci spinge ogni volta a dare il massimo dell’impegno per incrementare il nostro bagaglio culturale. Ci occupiamo di Social Media Management e Animation, Blogging, Fotografia e Videomaking, Rassegna stampa, Gestione e Copertura di eventi in loco e on line. La nostra filosofia è quella di ideare una modalità di lavoro aperta e mutevole che favorisca le dinamiche di gruppo; professionalità e preparazione tecnica associata alla creatività e al desiderio di ideare qualcosa di nuovo. Blog: http://lampadinalab.wordpress.com/

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