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Camere Aperte 2013: la XVI legislatura e’ Open

Camere Aperte 2013 è un'iniziativa di OpenPolis
1 minuti di lettura

In guerra e in amore, si sa, tutto è lecito. In campagna elettorale, probabilmente, pure. Tra manifesti e comizi, apparizioni in prima serata, par condicio e social media che impazziscono alle affermazioni a effetto delle varie compagini, spesso si corre il rischio di perdere il senso della realtà.

L’informazione politica, però, passa anche per altre vie. Una è quella dei dati, che analizzati con criterio permettono una lettura della realtà che, privata delle luci del palcoscenico, riesce a fornire una fotografia del passato e del presente forse più trasparente, fornendo chiavi di lettura importanti e utili a costruire i mattoni del futuro.

Esempio di questo tipo è Camere Aperte 2013, Rapporto sull’attività del Parlamento nella XVI legislatura realizzato dall’associazione Open Polis che, nell’ambito di diverse iniziative per la diffusione dell’Open Government, monitora da anni l’attività parlamentare (seguendo per filo e per segno esiti di votazioni, presenze in aula, cambi di casacca), costruendo giornalmente un immenso database di informazioni, in formato Open, che permette una lettura “nuda e cruda” di quello che è il lavoro del Parlamento.

Il documento, presentato in Senato il 5 febbraio, raccoglie in un unico documento ragionato banche dati e elaborazioni già liberamente disponibili sul portale dell’Associazione, raccontando le vicende dell’ultima legislatura (periodo Monti compreso) attraverso interessanti parametri di lettura: dal monte ore di lavoro totali alle assenze dei singoli deputati, dalla percentuale di voti ribelli di singoli parlamentari (rispetto l’indicazione della propria maggioranza) all’indice di produttività, che valuta il lavoro di Deputati e Senatori in base a criteri che aiutino a distinguere le attività effettivamente efficaci da quelle che non producono effetti reali, come la mole di disegni di legge presentati senza essere poi realmente esaminati in aula (come, ad esempio, i circa 500 DDL esaminati a fronte dei 9600 presentati).

Impressionanti, naturalmente, i numeri raccolti dal portale e sintetizzati nel rapporto: 9.572 disegni di legge, 42.877 interrogazioni, 203.372 emendamenti, 278.334 interventi dei parlamentari: 5 anni di Italia, e molto altro.

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Foto del profilo di Lorenzo Orlando
Laureato in Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo presso l'Università Sapienza di Roma, dal 2008 collabora col Cattid nell'ambito delle attività del gruppo di ricerca Logos, per il quale partecipa a diversi progetti sui temi dell'e-Government, dell'e-Inclusion, dell'e-Partecipation, dell'Open Data. È membro fondatore dell'associazione "Stati Generali dell'Innovazione".

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