TRIO Mobile: la formazione continua dentro una sola app

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5 febbraio, 2013
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La Regione Toscana prosegue sulla strada dell’innovazione con TRIO Mobile, l’app che consente di consultare i prodotti e i servizi formativi disponibili sul sistema di web learning organizzato dall’ente, dal proprio dispositivo mobile. Un modo per promuovere i proprio moduli formativi anche in chiave nomadica: il progetto nasce infatti come derivazione di TRIO (Tecnologia, Ricerca, Innovazione e Orientamento), sviluppato dalla Regione Toscana a partire dal 1998. A spiegarcene il funzionamento è Tiziana Romanelli.

“In un momento in cui i temi della formazione a distanza erano decisamente agli albori, la Regione Toscana si è proposta di promuovere un sistema di apprendimento rivolto a tutti i cittadini toscani e non, al fine di garantire un accesso gratuito e pubblico, a risorse formative disponibili online. Un sistema di apprendimento che avesse la finalità di rispondere ai bisogni formativi dei singoli, per un miglioramento delle proprie conoscenze, con lo scopo di un più facile inserimento o riqualificazione nel mondo del lavoro”. Chi lo desidera, infatti, può connettersi direttamente da casa e scegliere il corso che meglio risponde alle proprie aspettative: l’accesso per gli utenti può avvenire da postazioni individuali oppure dai numerosi poli di teleformazione distribuiti su tutto il territorio regionale che dispongono di aule informatiche attrezzate e tutor in presenza per orientare e guidare gli utenti, occupati, disoccupati, cassaintegrati in CIGS, nella fruizione dei corsi formativi disponibili a catalogo TRIO.
“Il catalogo offre, suddivisi per macro-aree tematiche, percorsi, collane didattiche, risorse multimediali di vario tipo (audio-podcast, e-book, contenuti mobile), circa 1700 prodotti formativi. Oltre all’erogazione di prodotti formativi, TRIO affianca numerosi servizi di assistenza agli utenti. Un help desk telefonico e un servizio di assistenza di primo e secondo livello via email, la presenza di tutor che animano le discussioni sulle tematiche presenti a catalogo, con particolare riferimento all’informatica e alle lingue, tematiche che suscitano il maggior interesse dei nostri utenti. I servizi di TRIO si completano inoltre con un tutor di orientamento che fornisce a utenti singoli, agenzie formative e organizzazioni, informazioni e consigli sui corsi presenti a catalogo TRIO; un’assistenza tecnica ai WLG (Web Learning Group) che opera in modo più intensivo o meno, in funzione della strategia didattica adottata dalle organizzazioni pubbliche o private che li attivano”.
Il progetto, rivolto a tutti i cittadini, lavoratori, disoccupati e inoccupati che vogliono accrescere le proprie conoscenze su competenze trasversali e professionalizzanti, ha ottenuto finora risultati più che interessanti: le persone iscritte a TRIO tra il 01/07/2002 al 31/12/2012 sono pari a 281.399 unità, mentre sono 100.451 i soggetti attivi, ovvero coloro che hanno svolto almeno un corso su TRIO nel corso dell’anno.

Un successo in termini di numeri, che si spera di bissare con TRIO mobile. “Con il lancio di TRIO Mobile si consolida una delle linee di sviluppo del sistema regionale di web learning volta a favorire l’apprendimento in mobilità e in chiave nomadica. Il progetto nasce nel marzo 2012, per sperimentare modalità alternative di accesso ai contenuti TRIO, attraverso un’applicazione per dispositivi mobili (tablet e smartphone) che supportano il sistema operativo Android. Proprio perché iniziata come una sperimentazione, abbiamo avviato un’attività di testing interno e in collaborazione con i nostri utenti, per individuare la compatibilità dell’App TRIO Mobile con i diversi modelli di smartphone e di tablet Android con sistema operativo 1.6 o superiore” prosegue Romanelli. “Contiamo di restituire a breve i risultati di questa sperimentazione, al fine di migliorare la qualità dei servizi offerti e procedere al miglioramento tecnico dell’app, affinché possa risultare compatibile con un numero sempre più ampio di dispositivi”.
Per il futuro, l’obiettivo è quello di proseguire verso l’innovazione continua, al fine di coinvolgere un numero sempre più ampio di persone e aumentare l’accessibilità alle risorse tecnologiche della Regione non soltanto per il mobile, ma anche per altri tipi di dispositivi. “Per quanto riguarda i possibili sviluppi futuri, oltre che a un miglioramento dell’app e una promozione più incisiva di quanto fatto fino ad oggi sui temi dell’innovazione e dell’apprendimento in mobilità, riteniamo di sviluppare contenuti che possano adattarsi ai diversi dispositivi utilizzati per la fruizione (pc, tablet, smartphone), piuttosto che produrre contenuti ad hoc per i dispositivi mobili”.
Un impegno importante, che ha visto l’Ente lavorare a stretto contatto con un soggetto privato per migliorare la soluzione: TRIO Mobile, infatti, è stato sviluppato dal RTI di aziende che ha gestito TRIO nel periodo 2009-2012, selezionate tramite una procedura di evidenza pubblica. “L’attività di sperimentazione è stata inizialmente rivolta a testare l’App realizzata, in collaborazione con i nostri utenti. É stato predisposto un contenuto di prova, “Il racconto della letteratura – Dante”, al quale è stata aggiunta alla fine del mese di giugno la realizzazione di 5 nuovi contenuti mobile per l’apprendimento della lingua inglese, a rinforzo del nuovo percorso denominato “English Start”. Alla fine del 2012, abbiamo registrato circa 1050 connessioni, attraverso la login a “Progetto TRIO Mobile” dalla nostra app. Un risultato comunque buono, se consideriamo che l’accesso ai contenuti mobile può essere effettuato anche direttamente dalla piattaforma TRIO e che questa tipologia di risorse, come podcast ed e-book, non rilasciano attestazioni di frequenza, a differenza degli altri contenuti disponibili sulla piattaforma TRIO (corsi singoli, percorsi di certificazione, tematici e collane didattiche)”.
Non c’è dubbio che TRIO Mobile rappresenti un ulteriore passo per un maggiore coinvolgimento dei cittadini attraverso la formazione: una necessità o semplicemente un mezzo per migliorare il rapporto tra cittadinanza e PA? “Il sistema regionale di web learning è un progetto finanziato dal Fondo Sociale Europeo e gestito dal settore Formazione e Orientamento della Regione Toscana, è quindi naturale che uno degli obiettivi di fondo sia quello di garantire ai cittadini di formarsi e specializzare le proprie competenze in un’ottica di lifelong learning” conclude Romanelli. “Con TRIO, la Regione Toscana intende quindi rispondere all’obiettivo di promuovere lo sviluppo personale, culturale e formativo dei singoli facilitando i percorsi di apprendimento così come la possibilità di un aggiornamento costante per l’acquisizione di competenze di base e professionalizzanti spendibili nel mondo del lavoro. Il raggiungimento di questo obiettivo comporta sicuramente con sé un miglioramento del rapporto tra i cittadini e la PA”.

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