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La pentola a pressione dell’International Open Data Day

La pentola a pressione dell’International Open Data Day
1 minuti di lettura
Un giorno, a fine novembre, parlando con colleghi che si occupano di open data ho segnalato che il 23 febbraio 2013 ci sarebbe stato l’International Open Data Day e subito ci è venuta l’idea di provare a mettere in piedi, anche in Italia, qualche iniziativa in proposito.
Il primo pensiero è stato “open”: saremo open e quindi dobbiamo coinvolgere chiunque abbia competenze/voglia/interesse nel campo, nessuno escluso.
Ho fatto mille telefonate, ho mandato decine di mail con il primo obiettivo di trovarci presto, di persona, per iniziare a discutere di: come, dove, quando, chi…
Abbiamo fissato il 5 dicembre per il primo incontro organizzativo.
Dove?
A Bologna.
Perché Bologna?
Perché è baricentrica rispetto a dove si “fanno” Open Data in Italia (e qui il primo pensiero che avremmo dovuto lavorare di più sul sud).
E poi Bologna anche perché Dimitri Tartari http://www.linkedin.com/in/dimitritartari ha accettato la nostra richiesta di aiutarci a trovare una sede in Regione Emilia Romagna.
Detto fatto… ci siamo visti il 5 dicembre a Bologna, ma questo lo sapevate già (qui http://www.pionero.it/opendataday-i-video-racconti-della-giornata-dei-dati-aperti/ trovate i video racconti della giornata).
Abbiamo predisposto un sito www.opendataday.it, abbiamo messo insieme diversi gruppi di lavoro e un bel po’ di mailing list attivissime (a volte anche troppo).
Insomma siamo partiti.
Per dove?
Come tutte le giornate internazionali di qualcosa ognuno che vuole/può/riesce a fare fa e davvero tutti possono collaborare a loro modo. E in effetti se guardate quihttp://wiki.opendataday.org/2013/City_Events vedrete che sono stati previsti tanti, tantissimi eventi in tutto il mondo e che anche l’Italia non scherza:
Per ora vi segnalo il corso che si terrà a Pisa http://wiki.opendataday.org/Pisa2013 , il giorno prima (quindi il 22 febbraio)… si tratta di far capire alle amministrazioni (politici e dirigenti) l’importanza degli Open Data, quali sono gli obblighi di legge, quali le opportunità per i loro territori e per le imprese!
Intanto anche domani ne parleremo qui http://www.statigeneralinnovazione.it/wiki/index.php?title=Carta_d%27Intenti_per_l%27Innovazione chi può faccia un salto!
Foto del profilo di Flavia Marzano
Presidente di Stati Generali dell'Innovazione, membro dell'Innovation Advisory Group di EXPO2015, docente alla Sapienza di Laboratorio di Tecnologie per la Comunicazione Digitale, Docente di Telematica Pubblica a Scienze Politiche (Università di Torno), Coordinatrice del Comitato degli Esperti per l’Innovazione di OMAT360, Consulente per la Pubblica Amministrazione e le imprese per l'innovazione e lo sviluppo della Società dell'Informazione e della Conoscenza, valutatore esperto del V, VI e VII Programma Quadro della Commissione Europea, Vice Presidente dell’Associazione Italiana per l’Open Government, blogger per Wired.it.

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