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Elezioni, i social, la politica

Elezioni, i social, la politica
2 minuti di lettura

Partiamo da una semplice constatazione, i social network non sono un media tradizionale che si limita a veicolare una “tua” notizia.

I social network sono piattaforme di condivisione.

E allora, condividiamo filmati, fotografie, scritti e, anche opinioni e pensieri politici.

In questo mare magnum volgarmente chiamato Internet, siamo tutti alla pari.

A Porta a Porta se non ti vanno bene gli interlocutori non partecipi alla trasmissione come ha recentemente fatto Berlusconi. Sul web sono gli interlocutori che ti cercano.

Non si limitano a dire “che bello che sei” o, che “brutto che sei”. Sul web siamo tutti alla pari, vogliamo dialogare.

Sul web non si sbarca solo in campagna elettorale. In queste settimane tutti sbarcano sul web. Sul web bisogna viverci sempre, non solo nei due mesi della campagna elettorale.

Tutti su Twitter, tutti su Facebook , complimenti al Presidente Monti, è anche su Vine.

La presenza sui social generalmente non è gestita. Ho 3000 amici su Facebook. 100.000 follower in poche ore su Twitter. Numeri che non vogliono dire assolutamente nulla.

Considerazioni:

1) la politica italiana considera il web come luogo attraverso il quale dare delle notizie; il web non viene considerato come luogo per interloquire alla pari;

2) la politica italiana non è abituata ad usare il web SEMPRE come canale di comunicazione e discussione con i cittadini;

3) i dialoghi sul web vanno monitorati e gestiti;

4) la qualità del messaggio è fondamentale perché il web possa esprimere tutte le sue potenzialità. Il web non è fatto per ospitare i comunicati stampa;

5) andate oltre le apparenze. Potrò sbagliare ma non penso che nel team dei candidati ci sia lo specialista in sentiment analisys.

Infine, evitate di occuparvi di Agenda Digitale solo in campagna elettorale. Il PD lanciando troppo tardi l’idea di costruire la propria proposta di Agenda Digitale consultando il web  ha commesso un grave errore.

Pensate davvero che le proposte sull’innovazione digitale in Italia si costruiscano sul web a 20 giorni dalle elezioni? Dai, siamo seri.

L’impressione è che web, digitale, social networking siano colti come residuali nella cultura politica italiana TUTTA (a partire dal Movimento Cinque Stelle).

Mentre Obama ieri citava Google come esempio di azienda di successo costruita da immigrati, noi commentiamo, come se fosse un elemento di grande innovazione, il fatto che il candidato x o y è sbarcato in queste ore su Twitter!!!

Credits immagine
Foto del profilo di Michele Vianello
Ex Direttore Generale di VEGA Parco Scientifico Tecnologico di Venezia, imprime una forte impronta di innovazione IT nel territorio veneziano e veneto, sperimentando e attuando, a favore della crescita tecnologica e della competitività delle imprese, modelli avanzati di sviluppo gestionale e organizzativo “Enterprise 2.0”, nuove modalità di marketing “Web 2.0”, le più avanzate soluzioni tecnologiche e piattaforme di eccellenza. La sua carriera politica ha inizio nel 1997 come Vice Sindaco nella sua città natale: Venezia. Deputato della Repubblica dal 2001 al 2005, rientra a Venezia, braccio destro del Sindaco Cacciari alla guida della città lagunare, fino a ottobre 2009. In quattro anni promuove un cambiamento radicale nell’organizzazione della macchina comunale e nell’interazione tra PA e cittadini, con l’adozione delle filosofie gestionali “Web 2.0” e “Amministrare 2.0”. E’ ideatore delle politiche del Comune di Venezia in materia di banda larga e connettività wi-fi: con il progetto “Cittadinanza digitale” ha reso Venezia la prima città d’Italia completamente digitale, con connessione Internet wi-fi gratuita per tutti i residenti nelle piazze, biblioteche e uffici pubblici; con il portale “Venice Connected”, che intermedia decine di migliaia di ordini, ha contribuito ad innovare la gestione dei flussi turistici della città. Numerose le relazioni, gli scritti e le interviste di natura specialistica rilasciate su riviste e quotidiani. Nel 2010 pubblica il libro “VE 2.0. Cittadini e libertà di accesso alla rete” edito da Marsilio Editori. Ad aprile 2010 è stato insignito del prestigioso premio nazionale “La città dei cittadini – Cineca Award 2010”, quale personalità che si è più distinta in Italia nello sviluppo di progetti che favoriscono la comunicazione tra Istituzioni e cittadini, in particolare nell’erogazione di servizi tramite le nuove tecnologie web.

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