Elezioni, i social, la politica

Scritto da:     Tags:  ,     Data di inserimento:  2 febbraio, 2013  |  Nessun commento
2 febbraio, 2013
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Partiamo da una semplice constatazione, i social network non sono un media tradizionale che si limita a veicolare una “tua” notizia.

I social network sono piattaforme di condivisione.

E allora, condividiamo filmati, fotografie, scritti e, anche opinioni e pensieri politici.

In questo mare magnum volgarmente chiamato Internet, siamo tutti alla pari.

A Porta a Porta se non ti vanno bene gli interlocutori non partecipi alla trasmissione come ha recentemente fatto Berlusconi. Sul web sono gli interlocutori che ti cercano.

Non si limitano a dire “che bello che sei” o, che “brutto che sei”. Sul web siamo tutti alla pari, vogliamo dialogare.

Sul web non si sbarca solo in campagna elettorale. In queste settimane tutti sbarcano sul web. Sul web bisogna viverci sempre, non solo nei due mesi della campagna elettorale.

Tutti su Twitter, tutti su Facebook , complimenti al Presidente Monti, è anche su Vine.

La presenza sui social generalmente non è gestita. Ho 3000 amici su Facebook. 100.000 follower in poche ore su Twitter. Numeri che non vogliono dire assolutamente nulla.

Considerazioni:

1) la politica italiana considera il web come luogo attraverso il quale dare delle notizie; il web non viene considerato come luogo per interloquire alla pari;

2) la politica italiana non è abituata ad usare il web SEMPRE come canale di comunicazione e discussione con i cittadini;

3) i dialoghi sul web vanno monitorati e gestiti;

4) la qualità del messaggio è fondamentale perché il web possa esprimere tutte le sue potenzialità. Il web non è fatto per ospitare i comunicati stampa;

5) andate oltre le apparenze. Potrò sbagliare ma non penso che nel team dei candidati ci sia lo specialista in sentiment analisys.

Infine, evitate di occuparvi di Agenda Digitale solo in campagna elettorale. Il PD lanciando troppo tardi l’idea di costruire la propria proposta di Agenda Digitale consultando il web  ha commesso un grave errore.

Pensate davvero che le proposte sull’innovazione digitale in Italia si costruiscano sul web a 20 giorni dalle elezioni? Dai, siamo seri.

L’impressione è che web, digitale, social networking siano colti come residuali nella cultura politica italiana TUTTA (a partire dal Movimento Cinque Stelle).

Mentre Obama ieri citava Google come esempio di azienda di successo costruita da immigrati, noi commentiamo, come se fosse un elemento di grande innovazione, il fatto che il candidato x o y è sbarcato in queste ore su Twitter!!!

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