Aziende / Beni comuni / in evidenza / Innovazione / Marketing / Open Source / Strategia

Il cloud computing ha possibilita’ illimitate: come sfruttarle al meglio?

Cloud e mobile raddoppiano la competitività di un'impresa, secondo l'indagine AT&T - Insead
2 minuti di lettura

Investire nel cloud? Cosa buona e giusta, ma con criterio. Servono competenze, il giusto ambiente e le tecnologie ad hoc per migliorare le prestazioni aziendali. La nuvola e il mobile sono le due ultime frontiere della nuova tecnologia, ma lo studio di INSEAD in collaborazione con AT&T va dritto a punto, spiegando che non è tanto l’investimento in se a fare la differenza quanto la sua qualità, intesa come costruzione di piattaforme digitali mature.

L’esempio parte dalla considerazione che l’impresa possa valorizzare e addirittura aumentare i suoi dipendenti e managers orientati alle nuove tecnologie, ma solo se ha bene in mente come  maturare una digitalizzazione dei propri processi. In caso contrario, cloud e uffici virtuali non solo non portano benefici, ma rischiano di tradursi solo in uno spreco di risorse.

Da questo punto di vista, il segreto è la stretta correlazione tra business e tecnologia: se tutte le prestazioni di un sistema di cloud computing vengono inserite in un unico data center (Microsoft insegna), allora i servizi saranno distribuiti in maniera uniforme dentro l’azienda stessa rendendo possibile una maggiore elaborazione e l’aumento esponenziale dei livelli enterprise dei workload più pesanti, anche’essi potenzialmente visualizzabili. Un’altra conseguenza determinante è la possibilità di risparmiare ingenti risorse, utilizzabili eventualmente per colmare il gap tra domanda e offerta di competenze cloud.

Oltre alla necessità di una maggiore qualità, c’è anche la consapevolezza – data da un’altra indagine, svolta da IDC – che la richiesta di addetti IT specializzati aumenterà da qui al 2015 del 26% all’anno, creando quindi nel mondo 7 milioni di posti di lavoro legati al cloud computing.

Negli Usa,  il settore IT sta registrando una modesta crescita dei posti di lavoro IT in generale, con un incremento medio dell’occupazione IT compreso tra l’1,1 e il 2,7% l’anno fino al 2020. Tuttavia, nell’ambito della moderata crescita delle posizioni IT, i ruoli nel segmento cloud sono in rapido aumento, proprio perché la forza della nuvola è in grado di produrre risparmi generalizzati e quindi business.

La tendenza è confermata da Neelie Kroes, Commissario Ue responsabile dell’Agenda digitale. “Per uscire dalla crisi, aziende e governi devono capire come incrementare la produttività attraverso le tecnologie e come l’Europa può essere più competitiva sul mercato globale. Dobbiamo capire quello che le tecnologie emergenti significano per la performance e garantire che la spesa in nuove tecnologie produca un ritorno adeguato, che si tratti di investimenti pubblici o privati. Bisogna pertanto non solo prendere decisioni assennate, ma anche realizzare un ambiente in cui gli investimenti abbiano la massima possibilità di successo“.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>