A Pane e Internet si sta benissimo: accessibilita’ e alfabetizzazione digitale prima di tutto

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27 gennaio, 2013
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Ridurre il divario di conoscenza dei cittadini che non accedono ad Internet, sensibilizzare le amministrazioni locali sul tema dell’inclusione digitale e far conoscere i servizi online della pubblica amministrazione. In Emilia Romagna cittadini sono sempre più coinvolti e formati grazie a Pane e internet, il progetto d’inclusione digitale per favorire l’accesso alle tecnologie e contrastare il fenomeno del knowledge divide. A spiegarcene i dettagli èAgostina Betta, della Direzione Generale Centrale Organizzazione Personale Sistemi Informativi e Telematica regionale.

“Pane e Internet è un’azione di sistema nell’ambito dell’e-inclusione della Regionerivolta ai cittadini che non conoscono l’uso del PC e della rete, e pertanto non hanno accesso alle informazioni e ai servizi: il progetto offre corsi gratuiti di alfabetizzazione digitale a tutti i cittadini, su tutto il territorio regionale presso le scuole o biblioteche, in circa 150 comuni. Il benchmark di 5 anni fa indicava che meno della metà dei cittadini usano il pc e la rete. In particolare, alcune categorie di cittadini presentavano percentuali di conoscenza e utilizzo bassissime, soprattutto casalinghe e anziani”. Le cifre parlano chiaro, d’altronde: soprattutto tra gli anziani over 65 la percentuale di persone che usano internet è di circa il 5%, che sale al 10% per le casalinghe: “era pertanto necessario promuovere una campagna di sensibilizzazione e offrire a questi cittadini opportunità di formazione, al fine di allargare il potenziale numero di utilizzatori dei servizi online della PA (sui quali si stava investendo cospicue risorse) e dare così pari opportunità a quei cittadini che si trovano in  Knowledge digital divide per età, tipo di occupazione e logistica”.

Un obiettivo ambizioso, che si è concretizzato nell’organizzazione di corsi specifici sul territorio, sviluppato grazio al coinvolgimento delle istituzioni del territorio, e si è avvalso dell’attività del “Gruppo di progetto”, costituito dal coordinamento regionale e dai referenti delle Provincie e dei Comuni capoluogo di provincia. “Abbiamo organizzato corsi di alfabetizzazione per l’acquisizione di competenze digitali di base di 20 ore, anche secondo le disposizioni europee (digital litteracy), con incontri di due ore, due volte la settimana presso aule attrezzate principalmente delle scuole, a volte delle biblioteche o altre sale disponibili. La didattica è basata sul saper fare con esercitazioni pratiche, se possibile attraverso un computer per ogni allievo: i corsi sono tenuti da docenti esperti, coadiuvati da tutor d’aula e, in alcuni casi, dai ragazzi della scuola ospitante, coinvolti nel ruolo di facilitatori in classe”.

A livello locale, prosegue Betta, la diffusione delle attività di alfabetizzazione si è avvalsa di una “Cabina di Regia”, costituita dai rappresentanti di tutti i sindacati pensionati, dal Forum terzo settore, dalle associazioni territoriali (ANCI UNCEM UPI), dalla Sovraintendenza ai beni culturali (biblioteche) e dall’Ufficio scolastico regionale. Oltre ai tradizionali canali comunicativi (conferenze e comunicati stampa, newsletter, siti istituzionali, trasmissioni televisive e radiofoniche), a livello regionale, “il progetto è stato promosso principalmente attraverso i Comuni, ai quali è stata inviata la documentazione promozionale da mettere presso l’URP, le associazioni e altri luoghi del comune. Tale azione è stata coadiuvata dalla presenza del camper di “Pane e Internet” nelle piazze, in particolare nei giorni di mercato o di sagre e feste, per attirare l’attenzione dei cittadini e sensibilizzarli sul tema”.
Un’operazione a 360 gradi, che ha consentito di raggiungere gli obiettivi d’inizio progetto: “i risultati raggiunti in termini quantitativi sono quelli previsti (12.000 cittadini formati), anche se a tutt’oggi le richieste superano di lunga l’offerta regionale. Questo dimostra la crescente consapevolezza nel cittadino, anche non più giovane, dell’importanza della conoscenza dell’uso della rete e dei servizi da essa fruibili, maturata anche grazie a “Pane e Internet” e al passaparola tra gli utenti e i propri amici. Altro risultato importante è la consapevolezza, da parte dei territori, della necessità di attivare azioni simili facendo sinergia fra i vari soggetti presenti (comune associazioni scuole ecc.): a tal fine è stata intrapresa un’attività denominata “Pane e Internet in biblioteca”, che prevede l’avvio presso le Biblioteche di un servizio di “facilitazione digitale” per i cittadini, offerto dagli operatori o cittadini volontari con buone competenze digitali, previa la loro partecipazione a un corso di formazione blended (in parte in aula e in parte online) di 20 ore, organizzato da Pane e Internet, denominato “Corso per facilitatori digitali”. L’attività è partita con la provincia di Bologna e nel 2013 toccherà tutte le altre”.

Nonostante la crisi che attanaglia gli enti locali, e che ha costretto molti enti a tagliare in tutti i settori, l’Emilia Romagna ha deciso di prorogare “Pane e internet” fino al 2014, segno di come la Regione continua a fare dell’accessibilità e della digitalizzazione un cavallo di battaglia. “L’accessibilità è un cavallo di battaglia della nostra Regione, anche se la spending review sta colpendo anche queste attività, visto anche l’evento del terremoto. Finiti i fondi già stanziati in precedenza, che stiamo utilizzando cercando di ottenere il massimo possibile, si cercherà in tutti i modi di portare a sistema le attività di e-inclusion in essere”.

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