Ruzzle domina, Google ritira due app “razziste”, Mozilla ci prova con gli smartphone

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24 gennaio, 2013
20 milioni di download: Ruzzle è veramente il tormentone del momento

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Tutto dentro al calderone, sperando che poi non “ti” facciano ritirare quella app perché non conforme ai diritti internazionali e che la moda del momento, evidentemente giocare a Ruzzle, duri abbastanza per giustificarne l’esistenza e stressare la rete a suon di sfide all’ultima lettera (a proposito, è incredibile come i social network condizionino la nostra vita: se chiedete in quanti giocano ancora al Paroliere o a Scarabeo, vi risponderanno si e no in tre su mille).

Ricapitoliamo, allora. In testa alle stranezze del momento c’è Google, che ha dovuto rimuovere dal suo store “Make me asian” e “Make me indian”, due applicazioni di fotoritocco (si inserisce la foto e la app cambia le fattezze a seconda del ceppo…) accusate di razzismo. Diecimila, le firme raccolte in tal senso da metà dicembre in poi: l’americano di origine asiatica Peter Chin aveva iniziato la protesta, lanciata su Change.org. Chiunque è libero di giudicare, ma nel frattempo su Google Play le due app sono scomparse anche se la creatrice, tal Kimbery Deiss, ha compensato con altre due versioni, russa e irlandese, che però lasciano la foto inalterata. Il senso ci sfugge, ma tant’è.

Passiamo a Ruzzle, che ruzzola alla grande: il paroliere social-elettronico che impazza su iphone, ipad e dispositivi Android ha ufficialmente superato i 20 milioni di download. Roba da matti, direte voi. No, di più, tanto che Daniel Hasselberg, product manager della app, ha riassunto il successo fornendo dati accessori. Trattasi di 10.000 anni di gioco, 3 miliardi di partite già giocate e 100 giri attorno al mondo come distanza totale percorsa dai giocatori spostandosi sullo schermo.

Ultimo ma non per ultimo, la buona idea di Mozilla, che entra ufficialmente nel mercato degli smartphone: al Mobile World Congress di Barcellona (25-28 febbraio) verranno presentati i primi dispositivi dotati del sistema operativo Firefox OS, tra i quali spiccano due modelli, Keon e Peak. Dura, competere con iOs e Android, anche se Mozilla punta tutto sulle applicazioni open source e basate su HTML5. In involucri magari più pesanti e robusti, ma con consumi energetici minori, rispetto agli iphone e agli androidi di fascia alta.

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